Eugenia Romanelli
2 minuti

Wisdomlessclub: un nuovo tatoo bar a Roma, vintage e stilè

Basta guardare il sito per restare incantati. Ha aperto da poco a Roma, in via Sora, questo bar decisamente d’atmosfera, tra divanetti e velluti, e poi legno, tanto legno. Elegante come lo è l’understatement, sensuale, forse anche erotico, ma solo se si intende l’erotismo come qualcosa che lavora sottopelle, sottosoglia. Eppure, come recita il claim prestato da Andrè Breton, c’è una bellezza diffusa di tipo “convulsivo”, perchè “La bellezza sarà convulsa o non sarà bellezza”.

“All’inizio eravamo solo dei tatuatori, poi abbiamo deciso di provare qualcosa di diverso – spiegano i proprietari – e abbiamo aperto il Wisdomless Club, dove i tatuaggi si miscelano al buon bere e allo stile”. Ispirati da von Eichendorff che nel suo racconto Vita di un perdigiorno narrava di avventure fiabesche e passeggiate nella natura e dai surrealisti francesi degli anni ’20, i gentiluomini di fortuna di Wisdomless Club sembrano usciti dalle chine di Hugo Pratt: eleganti, tatuati, bons vivants, raccontano di pellegrini dalle braccia tatuate in una Wunderkammer sospesa.

Stiamo parlando di un luogo fuori dal tempo, l’incantevole Foresteria del Palazzo Boncompagni – Duchi di Sora – nel Rione Parione a Roma. Un posto in cui perdersi tra statue in marmo, leggende incas, Zuavi Pontifici, incisioni antiche, alligatori del Mississippi e pugnali del lontano Oriente che ci catapultano in un immaginario onirico dove viaggiare significa uscire da se stessi, o ritornarci, ogni volta diversi.

Aperto dal risuonare del cannone del Gianicolo, fino a tarda notte, è il luogo perfetto per chi ama vivere la propria vita tra l’estetica del piacere, il coraggio dell’esperienza e lo stupore dell’infanzia.

Tappa preferita da esploratori del pianeta o dell’anima, è un locale decisamente innovativo se si parla di ospitalità: le nuove conoscenze saranno facili solo se si è disposti ad adottare come stile esistenziale quello della resilienza, dell’apertura e dell’autenticità. Allora sì che i segreti di questo gabinetto delle curiosità freak e cool si spalancherà sotto i vostri occhi come il giardino segreto custodito dentro ognuno di noi, e, tra inchiostro in infusione sotto pelle e miscele di cocktail dal gusto ricercato, la serata sarà indimenticabile.

“Era il 1873 quando fu pubblicato “Il giro del mondo in ottanta giorni“. Un romanzo probabilmente ispirato alle imprese di George Francis Train. Di sicuro frutto dell’immaginazione di chi – come Jules Verne – voleva perdersi nel mondo, senza perdersene neanche un po’. Sul nostro mappamondo è possibile immaginare il viaggio di Phileas Fogg e del suo cameriere Passepartout, magari sorseggiando uno dei drink Bulleit tra i percorsi della nostra art gallery”.

Buon divertimento!

 

 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

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