Eugenia Romanelli
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Visita guidata all’appartamento settecentesco fatto decorare dalla principessa Cornelia Costanza Barberini

I culturi già lo sanno. E’ dal 12 aprile 2019 che le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini hanno aperto al pubblico con il nuovo allestimento dei capolavori del Settecento nell’Ala sud del piano nobile del Palazzo: 10 sale riallestite e definitivamente reintegrate nel percorso di visita con 78 opere per lo più dedicate alla collezione settecentesca delle Gallerie, con i ritratti, le vedute, i pittori del Grand Tour e i dipinti della donazione Lemme.

Dal 1° luglio 2019 Palazzo Barberini prosegue poi il rinnovamento degli spazi espositivi riallestendo le sale dedicate a Caravaggio, ai caravaggeschi e al Seicento. La Giuditta e Oloferne di Caravaggio dialoga ora con quella dipinta da Francesco Furini nella sala 34 della nuova Ala sud; l’Enrico VIII di Hans Holbein il giovane si trasferisce in una sala dedicata al genere del ritratto, la numero 10; nella sala 14 trovano posto i capolavori di Lorenzo Lotto, El Greco e Tintoretto mentre la pittura di scuola caravaggesca si potrà ammirare nella sala 15.

Intanto, dal 17 al 21 settembre, ogni giorno alla 11.30 sarà possibile partecipare alla visita guidata gratuita su Settecento illuminato. L’appartamento di Cornelia Costanza Barberini per riscoprire il celebre appartamento settecentesco fatto decorare dalla principessa Cornelia Costanza Barberini e dal consorte, il principe Giulio Cesare Colonna di Sciarra, nella seconda metà del XVIII secolo e ancora perfettamente conservato.

Da ricordare anche l’appuntamento del 19 settembre, con la presentazione libro “Musei e media digitali” di Nicolette Mandarano – Sala Marmi. Interverranno Flaminia Gennari Santori, Maria Elena Colombo, Maria Vittoria Marini Clarelli. Un volume che indaga il rapporto tra musei e media digitali, analizzando quali siano i mezzi più adatti per creare un dialogo fra istituzione museale e visitatore. Dopo aver ripercorso brevemente la storia della relazione fra musei e comunicazione, indaga il contesto attuale in cui tale rapporto si sviluppa.

Per prenotare è sufficiente inviare una mail, indicando giorno, orario e numero dei partecipanti, all’indirizzo: gan-aar.settecento@beniculturali.it

 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

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