Eugenia Romanelli
3 minuti

Una gita a Todi al Leo Wild Park: tra animali esotici per riparare una relazione negata

Il Leo Wild Park nasce dal sogno di un bambino, Leonardo, che amava gli animali più di ogni altra cosa e desiderava prendersene cura. Crescendo, quel sogno è diventato una ragione di vita e una assunzione di responsabilità: verso esseri viventi a cui spesso non è riconosciuta la dignità che meritano, se non addirittura violata, e che mancano di quella tutela giuridica e di quei diritti che sono invece necessari per garantire loro le possibilità che ogni vita offre a chiunque, qualsiasi sia la sua specie.

In poco più di un’ora di macchina da Roma, mirando su Todi e poi verso la località Collevalenza, all’interno della Tenuta Todini (autostrada E45), si raggiunge questo luogo, inutile dirlo, decisamente magico: attraversato da un comodo sentiero pianeggiante lungo un paio di chilometri che si snoda intorno a due pittoreschi laghetti (percorribile a piedi, in bici e con passeggini), permette un contatto immersivo in una natura selvaggia e incontaminata e l’esperienza straordinaria della comunione con molti animali. Nei 20 ettari lungo il torrente Naia, infatti, si incontrano cammelli, struzzi, cervi, daini, mufloni, zebre, fenicotteri, lama, buoi watussi, pellicani, oche del Canada, maialini del Vietnam, bisonti Yak e molte altre specie. Possibili anche i picnic e i “fuori pista”, fino alla sorgente che alimenta il bacino. I visitatori più piccoli potranno percorrere ponticelli in legno, guardare il laghetto da un piccolo molo di attracco e avvicinare gli animali in libertà per dare loro da mangiare.

“L’idea è offrire agli ospiti un’esperienza positiva di conoscenza e arricchimento, proponendo nella fattoria didattica percorsi rivolti a bambini, ragazzi e adulti per apprezzare la natura, assaporare una giornata da allevatore ed evadere dal caos della vita quotidiana”, spiega Leo.

Ma alla base anche una grande opportunità esistenziale: ritrovare, riconoscere, fare propria quella relazione primaria con il nostro ambiente, con il nostro pianeta, con i suoi abitanti di ogni tipo e specie e da lì partire per riparare quella frattura che oggi ci ha trasformati da custodi della Terra nei suoi carnefici e che, se non sanata, curata, ricomposta, presto ci porterà all’autodistruzione, come insiste Greta Thunberg.

Molti degli animali del Leo Wild Park sono lieto fine di storie drammatiche, animali salvati da soprusi di vario genere, sequestrati a chi ne abusava, specie tutelate in via d’estinzione, che hanno trovato un habitat favorevole allo sviluppo e alla riproduzione. Anche per questo l’esperienza è ad alto impatto emotivo e di grande valore educativo: ci insegna il rispetto verso la vita in ogni sua declinazione, ci aiuta a ridimensionare la visione sovrumanista che diamo all’essere umano, stimola l’introiezione di un paradigma ecologico in alternativa a quello egologico e trasforma la competizione umano-animale in cooperazione per un mondo migliore.

La fattoria didattica del Leo Wild Park può anche ospitare scolaresche, centri estivi e famiglie, con la possibilità di organizzare visite guidate, laboratori e giochi per tutte le età, offrendo tavoli e bracieri per preparare un divertente picnic.

Per organizzare una giornata al parco, si possono contattare i seguenti recapiti:
Tel 329.5662501 o 333.7766055
leoparktransport@gmail.com
leowildpark@gmail.com

Pagina facebook: https://www.facebook.com/leowildpark/?fref=ts

 

 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

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