Ines Musumeci Greco
2 minuti

Tra aureole quadrate alla galleria Ex-Elettrofonica di Trastevere

È la mostra personale di Sergio Breviario, un giovane artista che ha inaugurato da poco da Ex-Elettrofonica, una tra le gallerie più particolari della città. Entrare in questa galleria è come entrare in uno spazio di invenzione: tutto bianco, con al centro un grande albero, “presente” e allo stesso tempo “fantasma”. Ma non vi dirò di più qui…

La mostra è a cura di Gianluca Brogna, con il quale ho avuto il piacere di visitarla. Sì, perché il lavoro di Breviario, sofisticato e ricco di rimandi, va raccontato. Se da una parte è affascinante osservare opere che suscitano curiosità per il loro aspetto inconsueto, dall’altra avere la possibilità di poterne parlare con chi ha seguito la loro fase creativa apre a nuovi mondi e a riflessioni altrimenti irraggiungibili. Ci troviamo davanti simbologia e gioco. La mostra è stata ispirata da un’opera di Watteau: un ritratto realizzato intorno al 1718 per l’amico e attore Belloni che raffigura un Pierrot con una sorta di aureola. Da qui, quel senso doppio tra simbolo e scherzo. C’è anche dell’altro: il nimbo. Di solito quando parliamo di santi, parliamo anche di aureole e utilizziamo poco la parola “nimbo”, che – come mi racconta il curatore – è un elemento utilizzato nelle raffigurazioni sacre di diverse religioni: “un alone di luce” che connota santità. In particolare, negli affreschi e nei mosaici paleocristiani e bizantini, si raffiguravano nimbi quadrati.

Le aureole di Breviario, anch’esse quadrate, sono pure bizzarre: su una base azzurra, modellata come se fosse marmo, una specie di struttura sempre azzurra da infilare sulla testa e da legare sotto il mento, più o meno, con una cordina ricamata che fa un po’ (volutamente) male perché non è molto lunga. Su in cima, un’opera in cassetta quadrata che rimanda a paesaggi evanescenti.

L’artista ci vuole far vedere in chiave contemporanea simboli del passato: l’arte come uno strumento per riaprire antichi racconti, antichi modi di vedere e far arrivare l’“uomo”. Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteau presenta anche il primo video dell’artista, racconto del processo che porta sia alla riflessione aperta dalla mostra, sia alla creazione delle sculture.

Una mostra profonda e allo stesso tempo divertente a due passi da Trastevere che in primavera è ancora più bella!!

Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteau, all’Ex- Elettrofonica (galleria), vicolo Sant’Onofrio 10, Roma. Artista in mostra: Sergio Breviario

 

Ines Musumeci Greco

Collezionista d’arte contemporanea, mecenate, ma soprattutto visionaria. Una donna che, in vent’anni, ha saputo trasformare la sua casa nel più importante salotto d’artista italiano. Con la passione e la determinazione che solo chi ha una missione nella vita riesce a perseguire, Ines definisce il suo progetto e il suo coinvolgimento come una lunga, continua gestazione: “Ho cercato la bellezza sempre e con forza, e ho dedicato la mia vita nel sostenere il lavoro degli artisti, perché è quando le loro opere vengono al mondo e nel mondo navigano che prende corpo quella vitalità che rende potente la vita”. Nella sua home gallery, dentro il seicentesco Palazzo Bennicelli del Borromini, si possono ammirare le opere di artisti del calibro di Marina Abramovic, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pascale Marthine Tayou, Chen Zhen, e altri.

 

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