Valentina Cuppone
2 minuti

Sotto il cielo di Roma, i writing di Nemo al Garage Zero

Uno spazio vuoto, un muro bianco. Un vecchio garage abbandonato nel quartiere del Quadraro. La volontà di riappropriarsi del territorio, di avvicinarlo all’arte, di metterla in contatto con le persone. Recuperare luoghi, creare nuove occasioni, diverse opportunità per conoscere storie, culture, bellezza. Raccontare le esperienze di chi ha messo la propria creatività al servizio delle città. Per decorarle, valorizzarle e rivalutarle.

Garage Zero è questo. Una galleria d’arte contemporanea, un punto d’incontro per storie, sperimentazioni, linguaggi inediti e innovativi. Di arti sottovalutate, a volte bistrattate, altre volte non capite, forse poco comunicate. E Graffiti Zero è il progetto che in quel garage prende vita. Decidendo di dare corpo a voci outsider.

“Un progetto che parte dal basso” che vuole mostrare il writing capitolino, valorizzando la cultura underground e promuovendo “nuovi linguaggi artistici per restituirli a una visione pubblica e comune”. Così si legge sulla pagina facebook di Graffiti Zero Roma. Un’occasione per comunicare, per raccontare delle città sotto altri punti di vista. Molteplici e differenti.

Questo e molto altro sono le Personali di Graffiti Zero. E sabato 18 e domenica 19, dalle ore 18 in via Treviri 9 a Roma, sarà la writing Nemo a esporsi.

Passato, presente, futuro. Nemo, curioso nome d’arte che mentre nega afferma la sua esistenza, nasce e cresce a Bologna. Inizia a creare nel 1995, gli anni d’oro dell’Hip – Hop italiano. Così si sposta tra i confini di diverse città in cui trova sempre qualche spunto che le parla. Con il suo tag ha invaso le vie della Città Eterna. Attraverso vernici, rulli, pennelli, carta riciclata e colla, è arrivata fino ai tetti dei palazzi. Per lasciare un segno.  Perché i suoi lavori non sono espliciti. Ma generano discussioni, innescano ragionamenti.

Durante l’evento sarà possibile conoscere l’artista di persona, scoprirne le opere e vederla all’azione. Un modo intelligente e affascinante per scoprire cosa sta dietro un writing, cosa c’è dietro questo modo di esprimersi. Un’occasione per vivere il mondo di questi artisti. Lontano dai luoghi comuni.

Le Personali di Graffiti Zero – Nemo, sabato 18 e domenica 19, dalle ore 18. Garage Zero, via Treviri 9, Roma. Per info visitate la pagina dell’evento.

Per la foto qui.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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