Ines Musumeci Greco
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Sentiments océaniques

Sentiments océaniques. Già il titolo immerge nell’atmosfera della mostra: la personale di Caroline Halley des Fontaines inaugurata il 15 febbraio nella Galleria Valentina Bonomo. L’artista, una fotografa curiosa di esplorare il mondo, ha iniziato a fermare su pellicola le proprie visioni spinta dal desiderio di svelare all’osservatore segreti, o qualcosa di più complesso: leggende.

Halley des Fontaines inizia a scattare da giovane, quando decide, allo stesso tempo, di camminare sull’Himalaya. Sentiments océaniques presenta per la prima volta la ricerca dell’artista in Italia, la narrazione delle sue diverse esplorazioni in posti tra i più sperduti. Guardando le sue fotografie, ti permette di ripercorrere quegli spazi, di vivere un salto nel tempo, di sognare, di fermarsi per guardare, anche dentro se stessi. Tutti i paesaggi appaiono calmi. Un’occasione, le fotografie, per provare a “fermarsi”, e immaginare… 

L’artista non descrive soltanto paesaggi ma anche persone, coloro i quali hanno vissuto quei luoghi e li hanno resi speciali. Tutte le immagini parlano di storia, di storie. In ogni cosa, in ogni soggetto c’è qualcosa di nascosto, di non detto: qualcosa da percepire, da portare con sé e da raccontare. L’artista li chiama “tesori”, sentimenti da scoprire e riscoprire e, qui in mostra, in cui tuffarsi: sentimenti oceanici, che vengono dall’oceano, dal più profondo degli abissi. 

Tutte le fotografie svelano cromie interessanti, ricordano pitture, rimandano in un certo senso all’arte astratta americana. Sembra quasi di vedere Mark Rothko. Dopo una serie di opere in bianco e nero su luoghi sacri e sui riti delle diverse culture del mondo, in Sentiments océaniques l’artista gioca con il colore come esperienza emotiva. Senza alterazioni digitali ma attraverso filtri particolari: colori naturali e luce, come per magia, inventano paesaggi nuovi.

Spazi e silenzio: sogno. Perché nuovi scenari sono sempre e ancora possibili in ognuno di noi. Quello di Halley des Fontaines è un messaggio positivo e denso di spirito. Le opere parlano a chi le osserva e portano verso un orizzonte fortemente acceso nelle cromie per condurre fino a qualcosa di ulteriore, verso l’infinito, verso l’eterno.

Avete mai provato sentiments océaniques? Se non l’avete mai fatto, passate a visitare la mostra, passeggerete al Portico d’Ottavia nel ghetto ebraico, uno tra i quartieri più suggestivi delle città. 

Sentiments océaniques, 15 febbraio – 5 aprile 2019, Galleria Valentina Bonomo. 

Artista in mostra: Caroline Halley des Fontaines

 

Ines Musumeci Greco

Collezionista d’arte contemporanea, mecenate, ma soprattutto visionaria. Una donna che, in vent’anni, ha saputo trasformare la sua casa nel più importante salotto d’artista italiano. Con la passione e la determinazione che solo chi ha una missione nella vita riesce a perseguire, Ines definisce il suo progetto e il suo coinvolgimento come una lunga, continua gestazione: “Ho cercato la bellezza sempre e con forza, e ho dedicato la mia vita nel sostenere il lavoro degli artisti, perché è quando le loro opere vengono al mondo e nel mondo navigano che prende corpo quella vitalità che rende potente la vita”. Nella sua home gallery, dentro il seicentesco Palazzo Bennicelli del Borromini, si possono ammirare le opere di artisti del calibro di Marina Abramovic, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pascale Marthine Tayou, Chen Zhen, e altri.

 

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