Francesca Mazzotta
3 minuti

Roma, sport e benessere anche per i più piccoli

Questo week end a Roma, al parco di Cinecittà World, si terrà la Roma Sport Experience, due giorni che trasformeranno, il 18 e 19 maggio, il Parco del cinema e della TV, in un vero e proprio villaggio dello sport per grandi e piccini dove praticare liberamente attività sportive, assistere ad emozionanti sport show e a competizioni mozzafiato, trascorrere delle giornate all’insegna del divertimento, della sana attività fisica e di tutti quei valori positivi che solo lo sport riesce a trasmettere.

Oltre ai corsi di fitness, di funzionale e di tutte le altre attività che fanno tendenza nelle palestre, alle varie discipline delle arti marziali, al volley, al basket, al baseball, all’equitazione, al SUP e alla subacquea, le novità del 2019 saranno il beach volley, il windsurf, l’hockey inline, la pallapugno, il powerlifting, la difesa personale, il twirling ed il volo del falco pellegrino. Non solo: la “Prigione dello Sceriffo” sarà un’attività senza dubbio originale ed interattiva, che richiederà spirito di squadra, ragionamento, intuito e capacità di analisi per risolvere entro un’ora di tempo un caso.

Tra gli sport show, invece, occhi e fari puntati sul Teatro T1, dove durante la due giorni andrà in scena una rassegna di danza che richiamerà duemila ballerini di ogni età. Confermatissimi la Was Obstacle Race, i GP di Body Building, il trofeo di ju jitsu riservato agli interpreti più piccoli, la rassegna di coreografia con le migliori ginnaste dell’artistica, della ritmica e dell’acrobatica, mentre tra le novità è opportuno segnalare l’Imperator Supreme Fighting e The Best Union Fighters 6, manifestazioni di kick boxing, e due competizioni che sono legate al calcio: da una parte c’è il Torneo di Subbuteo – Memorial Gianluca Presutti, dall’altra invece c’è il Trofeo 3 vs 3 di Street Soccer.

Note bio: correva l’anno 1988 quando, centrifugando gli attributi dei miei genitori come solo una figlia con un obiettivo può fare, iniziai a chiedere con insistenza a mia madre di poter andare a fare ginnastica ritmica. Mia madre, infine, stremata, mi accontentò. In parte. All’inizio della quarta elementare venni iscritta a un corso di ginnastica artistica. Sì perché, sosteneva mia mamma, la ginnastica ritmica non esisteva. Ah, beata pollagine infantile che si beve ogni balla raccontata dai genitori. Quindi ebbe inizio così, con una bugia, la mia fulgida carriera da ginnasta: pallavolo, nuoto, taekwondo, tennis, basket, pallavolo, pattinaggio, pallavolo.

Guardandomi indietro mi rendo conto di essere stata una bambina molto fortunata a poter fare tutto questo sport perché non è che fosse proprio pratica comune, negli anni Ottanta e Novanta. Ce lo dice anche l’Istat. Vent’anni fa eravamo molto più sedentari. La percentuale di italiani che praticano uno sport in maniera continuativa è passata dal 15,9% del 1995 al 24.4% del 2015.

Per contro, ancora troppo, troppo alta è la percentuale dei sedentari, quasi il 40%. Parliamo di persone che non solo non hanno mai visto una palestra, ma che non fanno camminate, non fanno giardinaggio e che nemmeno vanno saltuariamente in bicicletta.

E invece muoversi fa bene, scollarci da quel divano con il quale viviamo in una simbiosi di amorosi sensi permette al nostro corpo di restare in forma, sano, agile, e alla nostra mente di ricevere la giusta dose di endorfine. Per questo fioccano, in primavera soprattutto, le manifestazioni a favore dello sport: maratone, fiere del fitness, varie ed eventuali. Come, appunto, la Roma Sport Experience, che offre infinite possibilità anche per le famiglie, per esempio per sfidarsi a un 3 per 3 di basket o per far scoprire ai più piccoli uno sport nuovo che li aiuti ad uscire dai ritmi e dai vincoli di una vita sempre più e sempre troppo sedentaria.

Per informazioni fate riferimento al sito e alla relativa pagina facebook. Inoltre fino alle ore 18:00 del giorno venerdì 17 maggio, è possibile scaricare il voucher da presentare all’ingresso (cassa OPES) per ricevere un biglietto a prezzo ridotto, valido per una giornata.

 

Francesca Mazzotta

Con una Laurea in Scienze Politiche, un Master in Business Administration e una carriera in ambito Finance e Insurance, Francesca Mazzotta ha una doppia vita. Fanatica di giochi da tavolo (il marito è autore di boardgame e cardgame, che testano assieme ai molti amici gamer), giochi di ruolo, videogiochi, libri per bambini, fumetti, film e cartoni animati, serie TV e più in generale tutto quello che riguarda la cosiddetta cultura POP, dopo il lavoro e le due figlie, le notti sono dedicate ai suoi mondi fantastici, persa in avventure terribili e meravigliose in luoghi lontani nel tempo e nello spazio. Dopo aver gestito per anni l'organizzazione della ludoteca GiocaRoma, ha scritto per Videogame.it e Outcast.it. E’ fermamente convinta che il segreto di una vita felice stia nella capacità di conciliare il proprio percorso di crescita personale con la cura e la costante attenzione all'ascolto del proprio bambino interiore.

 

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