Valentina Cuppone
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Roma, musica per la speranza a Castel Sant’Angelo

Questa è una di quelle storie che solleva l’anima oltre che ad arricchirla. Una storia fatta di paura, distruzione e guerra. Ma soprattutto di speranza, di arte, di musica. È la storia di Aeham Ahmad e del suo pianoforte. E di come la bellezza, a volte, riesca a sopraffare le storture. Lui protagonista e noi testimoni, giovedì 25 luglio alle ore 21:00 ai piedi di Castel Sant’Angelo, di come un uomo, grazie alla propria arte, riesca a reinventarsi. E a salvarsi.

Siria. Siamo a Yarmouk, un campo profughi alla periferia di Damasco. Lì cresce un ragazzo, classe 1988. Il padre violinista. Lui, il figlio, con la passione per il pianoforte. Un amore che significa vita, non solo per lui. Sì, perché il giovane artista suonerà le note del suo strumento per rispondere alla distruzione, alla guerra. Per dare un’alternativa alle macerie, usando la musica come arma contro la paura e la violenza. Diventerà il pianista del campo profughi e i video dei suoi concerti faranno il giro del mondo. Così si comincia a conoscere la sua straordinaria storia.

Ad un certo punto, Aeham decide di lasciare la sua terra martoriata e, attraverso la rotta balcanica, arriva in Germania, accolto come rifugiato politico. Nonostante sia oggi un pianista professionista e conosciuto, la sua musica continua a essere la voce di chi dice no alla guerra. Gli viene attribuito un premio per il suo impegno a favore dei diritti umani e nel 2017 incide il suo primo disco. Music for Hope, appunto. Musica per la speranza. La musica classica si fonde con il canto arabo e, attraverso questo connubio, viene raccontato il dramma della guerra in Siria.

E ora, in quest’estate romana, potremmo ascoltare le sue musiche. Parlano del dolore di un intero popolo ma testimoniano anche la speranza di un giovane uomo. All’interno di Artcity, la rassegna di eventi teatrali, artistici e musicali organizzata dal Polo Museale del Lazio, potremmo vedere le mani e ascoltare le note di un musicista. Libero.

Per info sul concerto visita il sito.

Aeham Ahmad, pianoforte. Giovedì 25 luglio, ore 21:00, Castel Sant’Angelo, Roma.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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