Valentina Cuppone
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Roma: il Festival della Scienza rende omaggio all’invenzione

Cos’è esattamente un’invenzione? Quali ingredienti e condizioni la favoriscono? Cosa possiamo immaginare e creare e cosa invece potremmo non raggiungere mai? Tre domande a cui spesso l’essere umano ha cercato di dare risposta, mettendosi alla prova, studiando, ponendosi instancabilmente mete sempre più alte da raggiungere. A volte accettando anche i propri limiti. Che sia stato escogitare il modo per volare, poi di arrivare sulla Luna, ora di scoprire Marte. All’Auditorium Parco della Musica di Roma dall’8 al 14 aprile, sarà il National Geographic Festival delle Scienze ha mettere in campo argomenti per cercare di rispondere a questi secolari interrogativi. E lo farà attraverso tavole rotonde e conferenze, musica e danza, film e proiezioni, laboratori e installazioni, spettacoli e mostre. Un mix di circa 500 eventi, distribuiti in diverse location, per rendere omaggio alla Scienza e alle sue espressioni.

Giunto alla XIV edizione, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e organizzato da National Geographic in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e tanti altri partner, il Festival delle Scienze quest’anno renderà omaggio a quel guizzo creativo e geniale che sta alla base di innumerevoli scoperte, rivoluzioni, passi avanti in ogni campo dello scibile umano. Quel motore di conoscenza che dalla tecnologia all’arte, dalla filosofia alla scienza ha reso possibile l’esplorazione, la conoscenza, la trasmissione di saperi e rilevanti trovate. Il concetto d’invenzione sarà protagonista e fulcro della manifestazione e non potrebbe essere altrimenti nell’anno in cui ricorre il 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, i 50 anni dallo sbarco sulla Luna e i 150 anni da quando Dmitrij Mendeleev inventò la Tavola Periodica di catalogazione degli elementi.

Dall’Auditorium alla Casa del Jazz, dal MAXXI al Bioparco passando per musei scientifici, biblioteche e università, Roma sarà lo scenario dove scienziati, scrittori, premi Nobel, astronauti, ballerini e registi discuteranno su quel motore di conoscenza che conduce all’introduzione di un’idea, di una teoria, di una tecnologica. Quella matrice fondamentale attraverso cui l’uomo ha operato grandi scoperte e creato immensa bellezza.

Inserito negli eventi del Comitato Nazionale per le celebrazioni del genio della Gioconda, il Festival parlerà di spazio con Carolyn Porco scienziata e divulgatrice statunitense, esploratrice del sistema solare esterno, leader dell’Imaging Team della missione Cassini alla scoperta di Saturno. Indagherà la moderna tecnologia dei laser con i premi Nobel di fisica Gerard Mourou e Donna Strickland, mentre con Jared Diamond, premio Pulitzer 1998 per il saggio Armi, acciaio e malattie, esplorerà il rapporto tra invenzione ed evoluzione. Si mescolerà l’arte con la scienza, l’arte che parla di scienza, la scienza che crea arte. Allora vedremo la ballerina Marta Ciappina nella performance artistico-scientifica La danza della mente, assisteremo al MAXXI alla proiezione di Galileo di Liliana Cavani e all’incontro con la registra per narrare la storia del geniale scienziato e del suo scontro con la chiesa. Una fitta rete di eventi che vedranno alternarsi concerti, dibattiti sulla salvaguardia dell’ambiente, riflessioni etiche, incursioni nel mondo dell’intelligenza artificiale e del postumano.

Passato e futuro che si incrociano in uno scambio continuo all’insegna dell’invenzione, dei prodigi della mente e delle sue meravigliose e possibili creazioni.

Per info sul Festival visita la pagina dedicata e per il programma completo clicca qui.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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