Valentina Cuppone
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Riflessione sul cambiamento al Chiostro del Bramante, tra arti visive e linguaggio del corpo nell’epoca post-internet

Prendiamo un luogo straordinario. Perfezione architettonica tipica dell’arte rinascimentale. Bellezza e proporzione delle forme. Raffinata linearità e rigorosa eleganza. Un concentrato di armonia ed equilibrio. Prendiamo un collettivo multidisciplinare di recente formazione. Intreccio di arti visive e linguaggi del corpo. Un concentrato di potenza espressiva che racconta storie stravolgenti e delinea mondi dove l’equilibrio è messo in discussione. Mettiamoli insieme. Il risultato non potrà che essere sorprendente.

Accadrà a Roma venerdì 7 e sabato 8 giugno al Chiostro del Bramante. A partire dalle 19:30, uno dei monumenti simbolo di arte, storia e cultura, sarà la cornice straniante per Il domani è cancellato di (La) Horde. Una riflessione sul corpo, sulla necessità del cambiamento e il bisogno di trasformazioni.

Prima volta in Italia per il gruppo francese fondato nel 2011 da Marine Brutti, Jonathan Debrouwer e Arthur Harel. Nell’ambito di La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut Français italiano, lo spettacolo sarà un incontro di arti. Danzatori invaderanno ogni angolo dell’opera di Bramante con lo jumpstyle, uno stile di street dance che spopola sul web diventando virale.

Si muovono vertiginosamente solo le gambe. Le braccia, solo leve per trovare l’equilibrio. Apparentemente improvvisate, le azioni sono strettamente legate all’esecuzione del momento. A quel presente che non può esimersi di riflettere sul futuro. Sul quel domani che è tutto da costruire.

Come innesti visivi, sfondi per le azioni performative sulla scena, le proiezioni dei film del collettivo francese. The Master’s Tools del 2017, dove corpi ribelli si muovono tra macchine e telecamere rotanti, e Cultes del 2019, in cui ci si interroga sul concetto di festival, feticcio di una società che trasforma tutto in merce.

Un incontro suggestivo ed estraniante quello di Bramante con (La) Horde. Il rinascimento classico, con le sue regole, le sue proporzioni, la sua bellezza ideale sposa la potenza di un’arte che esce fuori dagli schemi, dalle logiche che tentato di inquadrare ogni espressione in canoni convenzionali. Ma l’arte è libera. Vaga e si infiltra in ogni piega possibile. E l’incontro di qualcosa che sembra opposta all’altra diventa un’esperienza eccezionale. Da vivere.

(La) Horde, Il domani è cancellato, venerdì 7 e sabato 8 giugno, dalle 19:30, Chiostro del Bramante, via Arco della Pace 5, Roma. Per info visita il sito.

Per la foto.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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