Eugenia Romanelli
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Pino Pascali è “L’uomo che cammina nudo”: Anna D’Elia e Carla Lonzi ispirano due registi irriverenti e talentuosi

Nell’affrontare le testimonianze e i testi scelti per l’adattamento teatrale, i registi Clarita Di Giovanni e Francesco Suriano costruiscono otto quadri che prendono il via a partire dal 30 agosto 1968, giorno in cui il corpo di Pino Pascali (1935-1968) giace in coma al Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni di Roma.

Poche ore prima ha subito un fatale incidente in moto finendo contro una parete nel tunnel del Muro Torto, appena due mesi dopo l’accoglienza alla travagliata Biennale veneziana sessantottina che lo aveva indicato come tra i più interessanti artisti della sua epoca. Nei dieci giorni del suo coma vigile Pascali ascolta il mondo che gli ruota attorno: dall’assistenza medica ai tanti amici e i familiari che affollano la corsia per avere notizie. Gli incontri, e a distanza le voci che affiorano, innescano un flusso di memoria in cui l’artista si confronta con gli interlocutori e se stesso nell’ultima settimana di vita.

Da venerdì 6 a domenica 8 dicembre all’OFF/OFF Theatre di Via Giulia va in scena la pièce dedicata all’artista pugliese Pino Pascali. A cinquant’anni dalla sua prematura scomparsa la vita di Pascali è ricordata dalle tre serate a lui dedicate, con la messa in scena dello spettacolo “L’uomo che cammina nudo”. Sulla scena il giovane attore Mauro Racanati, diretto da Clarita Di Giovanni e Francesco Suriano che hanno adattato il testo omonimo firmato da Anna D’Elia e hanno preso ispirazione dallo scritto “Discorsi”, di Carla Lonzi.

Ve ne parliamo perchè decisa protagonista della pièce è proprio lei, la Roma del 1968, esempio per l’arte in fermento e per la contemporaneità che andava formandosi, una città-centro artistico ricco e vitale, descritto nei ricordi di chi l’ha vissuta, come un periodo fatto di vorticosi cambiamenti in cui passato e futuro si guardavano uno di fronte all’altro, sfiorandosi e sfidandosi.

“È lui, l’uomo che cammina nudo, colui che impiega tutta la sua energia per creare il mondo adatto a sé”, spiega Mauro Racanati, attore protagonista, alle prese con l’interpretazione di Pino Pascali e gli altri personaggi della storia: il Padre, la Madre, gli Artisti (Mambor, Kounellis, Giosetta Fioroni…), i galleristi e il produttore, Sargentini e Lodolo, gli amici d’infanzia e i diversi interlocutori (attrici, amici e nemici, i motociclisti rom e gli intellettuali di un’epoca d’oro che incrociò nel corso della sua pur breve vita).

“A 50 anni dalla sua morte – spiegano i registi – abbiamo voluto, nell’elaborare la drammaturgia di un artista così eclettico e divenuto con la sua morte prematura presto incline alla leggenda, concentrarci esclusivamente su quelle parti di testi e testimonianze che, rinviando all’opera, ne convalidassero l’essenza epistemologica rigorosa. Emerge quanto Pino Pascali fu artista esuberante nel superare i suoi stessi modelli, non collocabile nelle correnti dell’arte contemporanea solo come scultore, pittore o performer. Incomodo in quelle classificazioni in cui era costretto, ancora dure a morire in un’epoca da cui straripava, l’artista, quasi a capovolgere l’ironia che ne pervase l’opera, fu il più severo e rigoroso analista del suo stesso percorso”.

Info: https://off-offtheatre.com/events/luomo-che-cammina-nudo/

 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

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