Eugenia Romanelli
1 minuto

Pescheria Sor Duilio: pranzo, cena e aperifish. Radical e chic

Sor Duilio è la Mecca del pesce a Roma da più di trent’anni. La sede storica è a Pietralata, in un quartiere periferico e popolare. Ma da qualche anno ha aperto la Pescheria, a due passi dal quartiere delle fate, il magico Coppedè. Al momento, la Pescheria Sor Duilio è un must della Roma Nord, un luogo che raduna intellettuali e artisti benestanti, sia radical che chic, appassionati soprattutto degli aperitivi a base di pesce crudo e frutti di mare (scherzavo: vietato chiamarli aperifish).

Entrando, in un lungo bancone, sono disposte le cassette di polistirolo con le diverse varietà di pesce, proveniente da Civitavecchia e dal mercato generale del pesce di Roma. Pochi i tavoli, una decina, allestiti, come tutto il locale, dall’architetto Davide Coluzzi. Alle pareti, mattonelle bianche, grigie e blu, e grandi stampe fotografiche d’epoca intervallati da espositori retroilluminati: “Abbiamo voluto raccontare per immagini la storia di Sor Duilio – spiega il proprietario – perchè la nostra identità è la nostra forza. Prima di tutto un’etica del mare, una pesca sostenibile”.

Le “proposte pescivore” sono calde e fredde. Suggerisco le alici marinate alla civitavecchiese, il carpaccio misto marinato, insalata di mare ricca. Ma anche la girella brisè di gamberi rosa e zucchine non è male, per non parlare delle ostriche, qui davvero di casa: le Papin Poget, le Sentinel e le Marquise de Bonsogne (3,5 euro all’etto). Le ostriche Marennes Oleron, i ricci, i tartufi e i fasolari sono il mio piatto preferito insieme ai gamberi rosa di Santo Stefano.

Tra i fan del locale, anche l’editore e scrittore Luigi Carletti, presidente di Typimedia Editore, che ha la redazione proprio lì dietro: “Immancabile una pausa pranzo da Sor Duilio: i carpacci sono straordinari, ma anche il pescato del giorno. E la cantina non è da sottovalutare”.

Info qui.

 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

Condividi questo articolo