Gisella Fuochi
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Negroamaro Teresa Manara: le radici di un amore. Il vino TGH della settimana

Mi chiamo Teresa Manara e vorrei raccontarvi di uno dei miei vini: il Negroamaro. Ma prima vi devo spiegare come ho fatto, io che sono nata ad Imola, nella Romagna, a mettere le radici nel Salento. Lo so, sembra incredibile, che in quegli anni dopo la seconda guerra, qualcuno si potesse trasferire al Sud. Eppure, è successo. Tutti salivano o espatriavano per trovare fortuna e io, invece, decidevo di scendere, perché la mia ‘fortuna” era stata trovare in Giovanni Cantele, quell’amore che ti regala la vita.

Per lui il vino, essendo di origini venete, era già quasi scontato, per cui aveva compreso, durante i suoi viaggi in Puglia, che quella terra e quelle uve sarebbero state molto apprezzate come rinforzo alle vendemmie del Nord. Io lavoravo in un negozio di tessuti e sentendolo parlare di quelle campagne e di quel sole, me ne stavo già innamorando senza averle mai viste con i miei occhi. Per cui una volta, chiesi se potevo accompagnarlo.

La gioia di Giovanni fu incontenibile. Arrivare a Lecce fu un’emozione pari solo alla gioia di condividerla con quello era diventato mio marito. Il bianco delle case, il verde degli olivi, il calore della gente. Non volevo più tornare indietro. Quella terra era il completamento del sogno.

Da romagnola, e si sa che abbiamo un carattere particolare, mi sono data anima e corpo a quelle vigne: volevamo che le nostre radici fossero intrise a quella terra. E così è stato. Nel 1979 fondammo la cantina Cantele. Il mio Negroamaro è intenso nel colore e nei profumi. La liquirizia, i frutti rossi, quelli piccoli, la nota della vaniglia, perché fa qualche mese di barrique francese.

Quando lo bevi è fine, avvolgente. Esattamente la sintesi della mia storia, dove l’incoscienza ha forgiato ancora di più, la caparbietà di creare qualcosa che i miei nipoti adesso, non fanno altro che mantenere e migliorare in tutti gli aspetti. Dal 2014, mentre li guardavo dalla mia nuvola preferita, hanno iniziato a collaborare con ISPA-CNR e con la Facoltà di Agraria di Bari ed inoltre hanno fatto la scelta su un Sistema di Agricoltura Integrata, per rendere sempre di più il territorio “pulito”.

Fossi ancora con loro, avrei ingrandito la casa per accogliere tutti quegli appassionati che vengono a trovarci, ma loro hanno fatto ancora meglio creando un Laboratorio Sinestetico, dove tutti i cinque sensi vengono rapiti in questo spazio all’interno della cantina.

Devo dire che quassù riesco ancora a sentire quel profumo che arriva al tempo della vendemmia, dove i grappoli tagliati non sono stati altro, che l’inizio di un rituale che ha scandito tutti i momenti di un amore che mi ha trovato pronta all’avventura.

Per acquistarlo: info@ivizideglidei.com

 

Gisella Fuochi

 

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