Valentina Cuppone
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Nasce la collaborazione tra The Grand House Magazine e Writers Factory

Il 29 luglio 2019 ha inaugurato a Roma la prima scuola europea che insegna tutte le forme di scrittura, Writers Factory, Scuola delle Scritture Ursula Le Guin. Fondata dal direttore di The Grand House Magazine, Eugenia Romanelli, si propone di ripensare metodi, tecniche, stili, paradigmi della scrittura nel suo insieme, mirando a immettere nel mercato culturale nuovi professionisti dello storytelling, autori ibridi capaci di maneggiare ogni tipo di narrazione come abili giocolieri della parola.

Dal 2020, i più bravi studenti di Writers Factory, autori trasversali e specialisti della pagina digitale, potranno diventare blogger per The Grand House Magazine, creando un circolo virtuoso tra informazione, servizio, giornalismo, storytelling, influencing, media e social media strategy.

“Anche in un’era in cui la comunicazione e i linguaggi si affidano sempre più a oggetti digitali audio-video – sostiene Romanelli – della scrittura si continua a non poter fare comunque a meno: imprescindibile nei post degli instagrammer come nei testi orali degli youtuber, nella SEO come nelle tag dei motori di ricerca, la scrittura mantiene tutta la propria centralità facendo, ancora e sempre, da padrona, perché, come diceva Ursula Le Guin, la storia non è nella trama ma nel suo racconto”.

Al progetto aderiscono nomi importanti, a cominciare dal Vicedirettore di Writers Factory, David Riondino, fino a Edoardo Albinati, Lucia Annunziata, Ernesto Assante, Stefano Benni, Bianca Berlinguer, Stefano Bollani, Massimo Bray, Margherita Buy, Giorgio Cavazzano, Ascanio Celestini, Roberto D’Agostino, Marco Damilano, Martina Dell’Ombra, @Dio, Donatella Di Pietrantonio, Niccolò Fabi, Peter Gomez, Giancarlo Leone, Vladimir Luxuria, Valerio Magrelli, Milo Manara, Gianfranco Manfredi, Mannarino, Riccardo Mannelli, Neri Marcorè, Melania Mazzucco, Laura Morante, Michela Murgia, Antonio Padellaro, Davide Rondoni, Sergio Staino, Elena Stancanelli, Vauro, Sandro Veronesi, Paolo Virzì, e tanti altri.

Un progetto corposo che, tra gli altri, vede il Patrocinio Treccani concesso per il valore scientifico, il supporto di Q10 Media di Giancarlo Leone (Comunication Advisor di The Grand House), le collaborazioni con la Daniele Mignardi Promo Press Agency, Typimedia Editore, l’agenzia di Plural di Marco Diotallevi, l’editore Castelvecchi, il giornale L’Espresso, la Strategic Partners di Manuela Rafaiani, Inside Art di Guido Talarico, Giampaolo Rossi del CDA Rai, e tanti altri.

In quattrocentoventi ore obbligatorie si apprendono sceneggiatura del fumetto, SEO copywriting, cantautoriato, poesia, giornalismo, marketing digitale, instagramming e influencing, scrittura creativa, scrittura per copioni teatrali, serie tv e web, cinema, documentario, e poi, nelle ottanta ore di specializzazione, l’immissione nel mercato: dal diventare blogger per The Grand House Magazine o per L’Espresso, a pubblicare con Castelvecchi, fino alla produzione di videoclip musicato da Riondino per i song writers o di un fumetto con illustrazione di Luca Ralli.

“La peculiarità della Scuola delle Scritture Writers Factory – spiega David Riondino – è l’aspetto non lucrativo: si coniugano un’offerta didattica ad alta intensità a 360 gradi, una rigorosa selezione di accesso attraverso numero chiuso e una retta rateizzabile dal costo di gran lunga inferiore ai parametri della formazione in Italia. Una scelta coraggiosa per il momento storico, condivisa e sostenuta con entusiasmo da tutto il corpo docente, per incentivare i giovani talenti alla formazione e i meno giovani in cerca di occupazione ad una riqualificazione multidisciplinare”.

La sede della scuola è nello storico e universitario quartiere romano di San Lorenzo, in una moderna struttura postindustriale in ferro, acciaio, vetro e legno realizzata in un’ex fonderia di inizio ‘900. Gli eventi speciali si svolgeranno presso il cinquecentesco Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana, all’interno del parco di Villa Celimontana.

Solo 60 posti per l’anno accademico ottobre 2019-giugno 2020.

Info: www.writersfactory.it

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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