Valentina Cuppone
2 minuti

Muta Imago, racconti americani all’ex Mattatoio di Roma

Un edificio simbolo di quell’archeologia industriale che rivaluta strutture dismesse e abbandonate trasformandole in luoghi di cultura, centri di ricerca e sperimentazione. Spazi inusuali che diventano mediatori d’arte, contaminando architettura, teatro, linguaggi. Vi presentiamo così l’ex Mattatoio di Testaccio. Riempiamolo poi con un progetto di ricerca e una compagnia come Muta Imago e i loro Racconti Americani. Il mix diventa davvero esplosivo. Accadrà questo venerdì 21 dalle ore 19:30 all’interno del programma della manifestazione Festa della musica di Roma.

Tre racconti tratti da tre opere letterarie di scrittori americani tra la fine dell’800 e il ‘900. Un unico tema. Indagato, sviscerato, rivoltato. Il conflitto scrutato e declinato in ogni modo possibile.  L’uomo contro la natura, contro la società, contro se stesso. Lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile in “Fare un fuoco” di Jack London, primo testo dello spettacolo. Apatia che passa dal rifiuto del linguaggio come negazione di una società che non si comprende e non si accetta in “Bartleby” di Melville. Per finire con “The River”, liberamente tratto da “Il nuotatore” di Cheever, in cui il dissidio si interiorizza e diventa scontro tra l’uomo e se stesso. Tre spettacoli che al Mattatoio verranno presentati uno di seguito all’altro.

Tre racconti per suoni e immagini che creano un’esperienza immersiva in cui lo spettatore diventa un tutt’uno con la performance. Seduti, in piedi, sdraiati. Da qualsiasi posizione si voglia assistere, non si potrà evitare di sentirsi investiti dalla dimensione orale e visiva dello spettacolo. Una costruzione drammaturgica basata su installazioni scenografiche aderenti ai temi e una voce narrante fuori campo il cui suono si àncora saldamente alla colonna sonora e alle immagini video.

Una performance che si nutre e vive di contaminazioni linguistiche per cercare di raccontare eterni conflitti.  All’interno e al di fuori di sé.

Racconti Americani, Muta Imago, venerdì 21 giugno dalle ore 19:30, ex Mattatoio, Piazza Orazio Giustiniani, 4, Roma. Per info visita il sito.

Per la foto qui. Dal primo Racconto Americano “Fare un fuoco”.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

Condividi questo articolo