Eugenia Romanelli
2 minuti

Macro Asilo – Yvonne Ekmann e l’OPERA PUBBLICA!

Per chi ancora non lo sapesse, il Macro Asilo è un progetto sperimentale che caratterizza il Museo di arte contemporanea Macro per soli 15 mesi, ovvero fino al 31 dicembre 2019. Si tratta di un nuovo dispositivo ideato da Giorgio de Finis, curatore del progetto, capace di trasformare l’intero museo in un vero e proprio organismo vivente, “ospitale” e relazionale, che invita all’incontro e alla collaborazione tra artisti, persone, saperi e discipline in una logica di costante apertura e partecipazione della città e del pubblico. L’ingresso è, infatti, libero per tutti.

Oggi vi parleremo del progetto di una donna, una grande artista, Yvonne Ekmann, e del suo “OPERA PUBBLICA”. Di provenienza nord europea, attualmente vive e lavora a Roma, ed è una scultrice che usa la ceramica. Impegnata da anni nella originale ricerca artistica sull’elaborazione delle caratteristiche plastiche dell’argilla, anche usando la tecnica di cottura “raku”, negli ultimi anni ha allargato il suo interesse per la land art creando alcune installazioni di grande impatto.

I suoi laboratori in Francia, Inghilterra e Italia sviluppano un suo stile che coniuga la forma e i colori con una sensibilità alle tematiche civili e sociali. Per il Macro Asilo ha ideato OPERA PUBBLICA, un progetto di opera d’arte partecipata e collettiva: “Tutti  potranno disegnare e colorare centinaia di tessere ceramiche create dall’artista – spiega il curatore – che andranno a comporre un’unica installazione finale”.

Molto interessante l’interazione spontanea delle persone con l’artista e con l’opportunità di diventare “artisti per un giorno”, guidati o ispirati da chi in mano ha invece un mestiere: “Yvonne è sempre alle prese con diverse persone – racconta un fotografo che ha ritratto un’intera giornata di OPERA PUBBLICA – tutte felici di scoprire senza averlo saputo prima di poter partecipare a un’opera d’arte che sarà esposta in un museo così importante. Sono adulti e bambini, chi la prende come un gioco, chi come una sfida, chi con impegno e serietà, chi è più cinico, ma di fatto tutti si lasciano coinvolgere e ci provano”.

Ognuno può pensare a quale contributo voglia lasciare per sempre di sè: si ha a disposizione una sola tessera. Occorre quindi fare una sintesi, dentro di sè, per trovare quel “segno”, quel “colore”, capace di esprimere con autenticità chi siamo, o per lo meno chi siamo in quel momento esatto.

“E’ anche un segno di amicizia, interconnessione – spiega l’artista – perchè la presenza di ognuno è un piccolo tasello necessario ma insignificante senza tutti gli altri tasselli che andranno, tutti insieme, a comporre l’opera”.

Prossimi laboratori.

30 luglio 2019, 15:00
31 luglio 2019, 15:00
1 agosto 2019, 15:00
2 agosto 2019, 15:00
 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

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