Ines Musumeci Greco
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L’Oro d’Italia, itinerari nell’arte italiana alla galleria Casoli-De Luca

Ha recentemente inaugurato Oro d’Italia, una collettiva strepitosa da Casoli-De Luca. Eccezionale così come la galleria, da poco aperta a Roma a Palazzo Albertoni Spinola, fondata da Sergio Casoli – storico gallerista romano – e Mattia De Luca – nipote di importanti collezionisti – che conosco entrambi da diversi anni.

La collettiva offre un’esperienza storica. Un viaggio nell’arte italiana, in particolare, della seconda metà del Novecento. Una carrellata di lavori dorati. Luminescenze e variazioni sul colore e sull’utilizzo dell’oro che ci fanno riscoprire il suo essere “un materiale” prezioso e affascinante.

Dall’oro nelle storie sacre all’oro usato nelle decorazioni, Oro d’Italia è una poesia tutta italiana, narrazione di una storia, di un materiale identitario della nostra tradizione, onnipresente anche nella contemporaneità.

Dal Ritratto d’artista di Vincenzo Agnetti, in cui l’artista scrive a lettere d’oro su un fondo scuro la frase “Io che andrò oltre”, al fondo dorato dell’Autoritratto di Michelangelo Pistoletto del 1960, alla nota e provocatoria scultura dorata di Maurizio Cattelan, La nona ora (2005), il Papa steso a terra su un fianco, colpito da un masso (probabilmente un meteorite). Tre opere diverse, tre filoni significativi, sviluppati insieme a opere più contemporanee, come Chiara Fumai, Nico Fumai. I ragazzi come me, 1977 (2017), di Chiara Fumai, scomparsa da poco, che quest’anno rappresenta l’Italia al Padiglione della Biennale di Venezia. E, ancora, un’opera in cui l’oro non si vede, ma si sente: Il silenzio è oro (1988), di Alighiero Boetti, uno tra i suoi ricami degli anni ‘80.

Oro d’Italia è divisa in tre parti. Una prima è dedicata in generale all’“oro” (con Giacomo Balla, Fausto Melotti, Alberto Burri, Lucio Fontana, Carla Accardi, Gastone Novelli e Piero Manzoni), la seconda raccoglie una serie di opere dell’Arte Povera (con Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giuseppe Penone, Gino de Dominicis e Luigi Ontani), la terza riprende il tema dell’ “oro” con un focus sulla pittura e sulla scultura (con Maurizio Cattelan, Chiara Fumai, Lara Favaretto, Giovanni Rizzoli e Rudolf Stingel).

Oro d’Italia è una mostra piena di suggestioni, un libro speciale sull’arte italiana. Non perdetela. Una piacevole passeggiata in centro in primavera e la visita in galleria vi faranno trascorrere ore indimenticabili…

Oro d’Italia, Casoli De Luca – Galleria. Artisti in mostra: Giacomo Balla, Fausto Melotti, Alberto Burri, Lucio Fontana, Carla Accardi, Gastone Novelli, Piero Manzoni, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giuseppe Penone, Gino de Dominicis, Luigi Ontani, Maurizio Cattelan, Chiara Fumai, Lara Favaretto, Giovanni Rizzoli, Rudolf Stingel.

Info qui.

 

Ines Musumeci Greco

Collezionista d’arte contemporanea, mecenate, ma soprattutto visionaria. Una donna che, in vent’anni, ha saputo trasformare la sua casa nel più importante salotto d’artista italiano. Con la passione e la determinazione che solo chi ha una missione nella vita riesce a perseguire, Ines definisce il suo progetto e il suo coinvolgimento come una lunga, continua gestazione: “Ho cercato la bellezza sempre e con forza, e ho dedicato la mia vita nel sostenere il lavoro degli artisti, perché è quando le loro opere vengono al mondo e nel mondo navigano che prende corpo quella vitalità che rende potente la vita”. Nella sua home gallery, dentro il seicentesco Palazzo Bennicelli del Borromini, si possono ammirare le opere di artisti del calibro di Marina Abramovic, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pascale Marthine Tayou, Chen Zhen, e altri.

 

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