Valentina Cuppone
3 minuti

Letteratura e dj set per il Mia Party capitolino. Il salotto d’artista Howtan Space re del clubbing d’autore

Se non fossero diversi gli spazi, non così immensi, ci si potrebbero davvero aspettare atmosfere simili al geniale party di La grande bellezza, tra celebrities, dj performing, cocktail designer all’altezza di quello che è uno dei loung bar più sofosticati della capitale (H Lab) e intellettuali scatenati. Già, perchè il Mia Party del 14 giugno 2019 non è una semplice festa della Roma un po’ radical e un po’ chic, ma un’operazione culturale di divertissement a tutti gli effetti.

Il titolo infatti è quello di un libro che si appresta a diventare il thriller dell’estate, presentato da Michela Murgia (autrice del bestseller “Accabadora” e vincitrice dei premi Campiello, Dessì e SuperMondello) al salone del Libro di Torino, da Elisabetta Stefanelli, capo cultura dell’Ansa, e da Margherita Buy, che al libro ha prestato la voce, a Roma e che presto arriverà a Firenze (19 giugno, Feltrinelli, con il critico letterario Fulvio Paloscia di La Repubblica) e di nuovo Roma (con Rosella Postorino, che solo nel 2018 ha vinto la 56esima edizione del Premio Campiello, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Rapallo, il Premio Vigevano Lucio Mastronardi e il  Premio Letterario Chianti).

Un romanzo che una delle librerie Mondadori Bookstore più importanti d’Italia, in piazza Cola di Rienzo a Roma, ha scelto per fare la vetrina dal suo primo giorno di uscita, e che la Stefanelli ha recensito come Libro del giorno per Ansa, scrivendo: “E’ nell’eleganza del non detto, che trasforma il racconto di una storia apparentemente brutale in qualcosa di completamente diverso, il fascino di questa nuova prova narrativa di Eugenia Romanelli, scrittrice che riesce sempre a mantenere un equilibrio unico tra la freddezza algida, aulica, dell’arte e l’emotività spinta fino al limite della perversione. Nel mezzo, in questo libro, c’è la raggiunta maturità di un’autrice che questa volta porta il lettore su e giù sulle montagne russe dei sentimenti più estremi, sorprendendolo ad ogni angolo perché nulla è mai come sembra. Facendolo cadere nella trappola dell’inganno con estrema capacità attrattiva, eppure portando contemporaneamente alla luce in forma di romanzo una serie di temi da trattato sociologico sulle delicatissime questioni etiche al centro della nostra vita quotidiana, della cronaca, della politica: il senso e l’identità della famiglia, e i rapporti uomo-donna”.

Il party, organizzato dalla PR più influente della capitale, Ursula Seelembacher, nasce intorno a questo romanzo suspense e alle tematiche che lancia, in modo sorprendente e provocatorio: famiglie contemporanee, nuove famiglie, famiglie allargate. Un romanzo generazionale, che si interroga sulle reazioni ai tempi del tre punto zero e che ha la mira di riparadigmare l’amore in tutte le sue forme e declinazioni, fino a ridiscutere, in modo laico e disinibito, la fatidica domanda: di chi sono i figli? A moderare la discussione, dalle 19 alle 19.30, una giornalista del calibro di Monica Di Sisto.

Inutile dirlo, lo spazio è mozzafiato, così come l’allestimento scelto per il Mia Party, tra proiezioni su tutte le pareti di laser, parole del libro e immagini, e con la musica di una dj tutt’altro che convenzionale (Sonia Rondini, dj resident a Palazzo Colonna). Trattasi dell’avvenieristico Howtan Space, molto noto nella capitale per gli happening eccentrici ma anche per ospitare mostre di artisti contemporanei internazionali che hanno fatto la storia dell’estetica degli ultimi anni.

Tra gli affezionati e gli invitati, David Riondino, Margherita Buy, Vladimir Luxuria, Marco Damilano, Michela Murgia, Elena Stancanelli, Antonio Padellaro, Adriano Franchi di Altaroma, Kasia Smutniak, Domenico Procacci, Massimo Micangeli di The Grand House, Lavinia Borghese, Anna Fachi, Jacopo Gassmann, Antonio Grimaldi, Berta Zezza di Auditorium, Giancarlo Leone e Diamara Parodi Delfino di Q10 Media, Roberto D’agostino, Dario Argento, Domitilla D’Amico, Emiliano Fittipaldi, Ernesto Assante, Francesca Via del Festival Cinema Roma, Stefano Misiani e Francesco Lo Sardo di Writers Factory, Ginevra Odescalchi, Ivan Cotroneo, Jill Cooper, Lorenzo Lavia, Max Vado, Mita Medici, Nathaly Caldonazzo, Ralph Palka, Roberto Cotroneo, Ines Musumeci Greco, Cristina Bowerman, e tanti altri.

La festa è solo a inviti, per accreditarsi: info@howtanspace.com.

 

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

Condividi questo articolo