Eugenia Romanelli
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Le grande macchine interattive di Leonardo Da Vinci per i 500 anni dalla morte

Ottima data, questa settimana, per visitare una mostra che da dieci anni lascia a bocca aperta grandi e piccini: pochi turisti, fresco nelle sale, e tutto il tempo necessario per farsi stupire. A Roma nelle sale sotterranee del Palazzo della Cancelleria, costruito tra il 1485 e il 1513, è allestita la mostra: “Leonardo da Vinci. Il Genio e le Invenzioni – Le Grandi Macchine interattive”.

Non solo. Quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte del genio italiano e sono state appena inaugurate due nuove grandi attrazioni: la Realtà aumentata e i Video Mapping in 3D sulle invenzioni e sull’affascinante mondo dell’anatomia. Inoltre, nella sala dedicata al Volo, è stata esposta un’opera dell’artista bielorussa Olga Piashko, celebre anche per aver realizzato nel 2013 il ventaglio per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un percorso emozionante, capace di riprodurre e suscitare quegli stessi stati contemplativi del grande genio dalla natura riflessiva, un uomo che viveva gustando quotidianamente il piacere dell’osservazione, che poi trasformava in elaborazione e atto. “Fu così che – spiegano gli organizzatori – anticipò le future invenzioni e la scoperta di nuovi metodi, instancabile esploratore in ogni settore delle scienze dei suoi tempi”.

In mostra una quantità inimmaginabile delle declinazioni del suo ingegno, “dono di Dio”, come lo definì il Vasari, dai disegni, agli studi e ai progetti di congegni poi mai realizzati ma di grande interesse per la precisione degli appunti e l’insight della visione, appunto quei “Codici Vinciani” da cui risulta facile anche oggi la realizzazione vera e propria del progetto.

Ed ecco che la Genius S.r.l. ha deciso, nel 2009, di costruire davvero 51 macchine in scala e creare la prima Mostra a Roma che, con opere interattive, potesse realmente dare un’idea di ciò che fioriva nella mente di Leonardo.

Tra le macchine presenti si potranno vedere:
• il Paracadute, grazie al quale l’uomo “potrà gettarsi d’ogni altezza senza danno di sé”;
• i Galleggianti, fatti di otri di pelle gonfi d’aria, definiti da Leonardo come il nuovo “modo di camminare sopra l’acqua”;
• la Vite di Archimede, manufatto pensante, ancora oggi utilizzato in agricoltura per il sollevamento dell’acqua e utile sia per l’approvvigionamento idrico e il prosciugamento delle paludi, sia per l’impegno in fontane e giochi d’acqua;
• il rivoluzionario Carro Armato, una macchina bellica da toccare e da scoprire;
• la Camera degli Specchi, la stanza, molto probabilmente mai realizzata, esempio delle molteplici ricerche dell’artista nel campo dell’ottica e della riflessione multipla;
• la Città Ideale, il progetto di Leonardo di una città comoda e spaziosa, caratterizzata da architetture razionali e funzionali, strade ordinate “alte e forti mura”, con lo spazio cittadino articolato su diversi livelli.

Finchè, quattro anni fa, la Genius ha anche esordito con “Da Vinci New Dimension”, un sistema di immagini virtuali riprodotte tramite nove ologrammi strutturati per presentare i suoi studi sul volo, la guerra, l’ingegneria e la pittura: “Sfruttando un principio fisico di interferenza ottica – spiegano alla Genius – l’invenzione di Leonardo appare davanti agli occhi dello spettatore come un oggetto fisicamente presente, in 3D e fluttuante nel vuoto”. L’animazione della macchina, dopo essere stata strutturata con mezzi informatici, riesce a mostrare il meccanismo dell’artefatto con una precisione quasi ingegneristica.

La mostra si rinnova continuamente, e oggi si può ammirare anche la Balestra gigante, la Barca a pale, il Palombaro, il Sottomarino, la Scala d’Assalto, il Piano portatile, il Riflettore: in tutto, sono esposte 65 macchine.

La mostra vale la pena anche perchè è inserita nel prestigioso Palazzo della Cancelleria e nei suoi sotterranei dove vive una parte della falda acquifera che scorreva in questa zona e che veniva alimentata dal canale Euripus: nell’acqua è conservato un Sepolcro del 43 a.C., appartenuto ad Aulo Irzio.

Info: https://www.mostradileonardo.com

 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

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