Valentina Cuppone
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L’Aperossa a Roma, per conoscere il territorio attraverso l’arte

Cultura, arte e territorio, un intreccio indissolubile e necessario. Ed è proprio attraverso la conoscenza del territorio che si scoprono storie, momenti di vita, occasioni mancate e opportunità trovate.  E servirsi della cultura per scoprire e rivalutare zone abbandonate può essere una di quelle possibilità da cogliere al volo. È infatti con questo intento che, dal 22 luglio al 2 agosto, all’interno del programma Estate Romana 2019, torna L’Aperossa. Un insieme di eventi, organizzati e ideati dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico, che animeranno la zona intorno alla Centrale Montemartini e a piazza Fabrizio de Andrè nel quartiere della Magliana.

Il ricco programma sarà articolato in due sezioni. Fino al 27 luglio, all’ex centrale termoelettrica, i protagonisti saranno i monologhi teatrali e i reading, i concerti, le visite museali e letture collettive per i più piccoli. E ancora, instant movies e walkabout, un’innovativa e suggestiva forma di urban experience con i tratti del performing media- storytelling. Sarà così che le passeggiate e le conversazioni si intrecceranno con la narrazione, aumentata dai vecchi e dai nuovi media.

La seconda parte della rassegna prenderà il via il 29 luglio. Teatro degli eventi sarà la piazza dedicata all’indimenticabile cantautore genovese che si trasformerà in una vera e propria arena. Proiezioni di corti e lungometraggi racconteranno storie di donne, della loro immagine e del loro ruolo nella società. Saranno previsti incontri con testimoni di rilievo e laboratori diurni indirizzati a conoscere il linguaggio audiovisivo, gli usi e le tecniche.

L’Aperossa girerà tra le zone urbane decentrate per valorizzarle. Per dare voce al territorio. Per conoscere spazi nati per esigenze diverse ma destinati poi ad altro. In fondo, “dai diamanti non nasce niente/ dal letame nascono i fior.

L’Aperossa, dal 22 luglio al 2 agosto, Centrale Montemartini, via Ostiense 106, e piazza Fabrizio De Andrè. Per il programma dettagliato visita il sito.

Per l’immagine.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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