Valentina Cuppone
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La danza contemporanea al Palazzo delle Esposizioni, al di là delle convenzioni e degli schemi

Una kermesse performativa in uno spazio museale. Quattro giorni di full immersion nel mondo della danza contemporanea. Dal 30 maggio al 2 giugno, al Palazzo delle Esposizioni non sarà una mostra a intrattenerci ma il movimento di corpi. È Buffalo, evento che rientra nella vetrina dedicata alla coreografia Grandi Pianure del Teatro di Roma a cura di Michele Di Stefano. S’inaugura una collaborazione sinergica e multidisciplinare tra gli enti, aprendo nuovi scenari. Per incontrarsi e scambiarsi emozioni irripetibili.

Si allargano e moltiplicano gli spazi. Zone dismesse e rivalutate, edifici industriali, vecchie palestre in disuso, siti all’aperto diventano palcoscenici di performance ricercate. Luoghi lontani dalla concezione classica di teatro diventano spesso scenari ideali per la sperimentazione e la ricerca teatrale. Così sarà anche per le sale del museo capitolino. Non abbandonate, non dismesse ma abituate a ospitare eventi diversi. Momenti artistici e performativi che diversificano gli spazi e i formati attraverso approcci interdisciplinari che sconfinano e miscelano la danza con le arti visive e musicali.

Dalla street culture internazionale alla cultura pop, dalla ricerca musicale contemporanea all’immaginario filmico, saranno quattro giornate in cui danzatori, coreografici, musicisti dialogheranno con un pubblico ampio e differenziato, invitato a immergersi totalmente nelle performance presentate. La rassegna prenderà il via giovedì 30 alle ore 16 con  Ioannis Mandafouris. L’artista svizzero di origine greca porterà in scena Nu, una performance che coinvolgerà il pubblico così come ONE ONE ONE, evento immersivo giocato su sguardi e posture in cui si affronterà il tema della costruzione dell’identità personale e di genere. Performance riadattata agli spazi sarà Jardin di Panzetti-Ticconi, mentre lo storico collettivo Kinkaleri riproporrà OTTO, premio UBU 2002. Una riflessione sul crollo come simbolo ed emblema della nuova era, mentre Maria Hassabi mostrerà il forte legame tra coreografia e arti visive, chiudendo così l’evento.

Questi sono solo alcuni e non esaustivi accenni degli eventi che rendono unica e ricchissima la proposta artistica di Buffalo. Ogni racconto sarebbe banale. Perché certe cose per essere capite e raccontate, andrebbe esclusivamente vissute.

Buffalo, 30-31 maggio/ 1-2 Giugno 2019, Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, Roma. Per info clicca qui.

Per la foto.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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