Ines Musumeci Greco
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Kiribati a Roma: tra passato e futuro all’ex Pastificio Cerere

Ho visitato da poco una mostra dal titolo esotico, Kiribati, all’interno di un palazzo importante per l’arte contemporanea a Roma, il Pastificio Cerere a San Lorenzo. Oggi il Pastificio è la sede di innumerevoli studi d’artista, di spazi per artigiani indipendenti, di un dipartimento della Naba e di un ristorante. Uno spazio innovativo e polifunzionale. Vi invito a visitarlo, anche per carpire l’atmosfera che, negli anni passati, l’ha fatto nascere, trasformandolo da storico pastificio a sede degli studi della “Scuola Romana”. Ancora adesso questo palazzo mantiene un certo fascino, un posto ricco di storia e carattere in un quartiere giovane della nostra città.

Kiribati è la personale di Antonio Fiorentino. Una mostra da “attraversare”, che disorienta. In essa, l’artista espone per la prima volta una serie di lavori realizzati l’anno scorso dopo il suo soggiorno nelle isole Kiribati in Oceania. Uno stato che si trova in una posizione geografica unica, sulla linea internazionale del cambio di data. Il primo stato a vedere l’alba, come se queste isole fossero nel futuro prima del resto del mondo.

Ma qual è il futuro di Kiribati? Ecco cosa si chiede Fiorentino. Domanda più che legittima, in un mondo che deve essere salvaguardato ora più che mai. Ogni anno Kiribati perde “qualcosa”, poiché l’innalzamento dei mari, a causa del riscaldamento globale, sta lentamente sommergendo l’arcipelago.

La mostra offre suggestioni, un viaggio nel futuro in un mondo immaginario. Ci racconta questa storia attraverso una grande installazione e un video. Da dove veniamo, dove andiamo, chi siamo? L’artista s’interroga proprio su questo. E, se il mondo in cui viviamo rischia di scomparire, che fine faremo noi? Come sarà la terra tra qualche tempo, e come saremo noi?

Fiorentino ci regala spazi bianchi, pieni di rovine, con qualche dettaglio color oro. Uno spazio da vivere alla ricerca di un pensiero interiore. Perché l’uomo non può essere indifferente ai “cambiamenti”, a quelli climatici e a quelli culturali, perché entrambi dipendono da lui.

Ma il mondo di Fiorentino è anche romantico e romanzato, non del tutto catastrofista. In particolare, il video è installato nello Spazio Molini, nei sotterranei del Pastificio, uno spazio recuperato da poco dopo i lavori di restauro dell’antico mulino dell’ex-pastificio. Se volete immergervi in un futuro immaginario in uno spazio del passato, andate a visitare la mostra.

Kiribati, Pastificio Cerere. Artisti in mostra: Antonio Fiorentino. Info qui

 

Ines Musumeci Greco

Collezionista d’arte contemporanea, mecenate, ma soprattutto visionaria. Una donna che, in vent’anni, ha saputo trasformare la sua casa nel più importante salotto d’artista italiano. Con la passione e la determinazione che solo chi ha una missione nella vita riesce a perseguire, Ines definisce il suo progetto e il suo coinvolgimento come una lunga, continua gestazione: “Ho cercato la bellezza sempre e con forza, e ho dedicato la mia vita nel sostenere il lavoro degli artisti, perché è quando le loro opere vengono al mondo e nel mondo navigano che prende corpo quella vitalità che rende potente la vita”. Nella sua home gallery, dentro il seicentesco Palazzo Bennicelli del Borromini, si possono ammirare le opere di artisti del calibro di Marina Abramovic, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pascale Marthine Tayou, Chen Zhen, e altri.

 

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