Cristina Bowerman
2 minuti

Incontro di sapori al Glass di Roma

Strepitose invenzioni culinarie, incontri di sapori, maestria delle tecniche e fantasia creativa. Mi piace utilizzare il quinto quarto di ogni ingrediente e trarne il massimo, senza sprechi. Mi piace realizzare i piatti esattamente come li vedo quando li immagino. Ancora oggi, dopo tutto questo tempo la cucina è per me anche una magia e non soltanto una scienza, il mio lavoro, la mia vita.

Oggi vi presento una delle mie creazioni, un piatto con una bellissima storia che racconta tanto la pazienza con cui cerco di ottenere il massimo da un ingrediente quanto il mio amore indiscusso per i vegetali e per la cucina vegetariana. L’ho realizzato per la prima volta con una piccola macchinetta rossa di plastica che sembra un giocattolo da cucina per bambini trovato negli States a poco prezzo.
Il daikon, ravanello originario dell’Asia Minore, non è certamente elastico come il classico impasto da ravioli, ma con tanta pazienza e molta determinazione sono riuscita a farli incontrare in questo capolavoro culinario che potrete trovare nel menu vegetariano al Glass.

Ravioli di daikon con caprino e latte di mandorla

Ingredienti per 4 porzioni:

  • Per la sfoglia di daikon: 1 daikon; 1 foglio di colla di pesce da 4 g; 120 g di caprino.

Utilizzando l’apposito strumento ricavare dal daikon una sfoglia sottile. Con il coppapasta ottenere dalla sfoglia dei cerchi. Riempire ogni cerchio con il caprino e spennellare i bordi con la colla di pesce precedentemente sciolta nell’acqua. Chiudere il raviolo a forma di mezza luna avendo cura di fare uscire tutta l’aria.

  • Per il latte di mandorla: 300 gr mandorle; 300 gr acqua frizzante; sale qb.

In un mixer frullare le mandorle con acqua frizzante e un pizzico di sale. Riporre in frigorifero per una notte. Passare il composto con una tamina, fino ad ottenere il latte di mandorla.

  • Per il servizio: in un piatto fondo, disporre 3 ravioli di daikon. Guarnire con sakura mix e versare sopra il latte di mandorla. Pre dessert.

In carta al Glass – Menu degustazione vegetariano.

Glass Hostaria Vicolo del Cinque 58 | 00153 Roma.

 

Cristina Bowerman

Da Cerignola a San Francisco, da Austin a Roma. La vita di Cristina Bowerman è un viaggio emozionante tra l’Italia e gli Stati Uniti per approfondire l’arte culinaria. Unica donna a conquistare nel 2010 la stella Michelin per il suo lavoro al ristorante Glass Hostaria di Roma, ha dato vita a Romeo Chef&Baker, un locale polifunzionale che comprende un ristorante gourmet, un forno, la pizzeria napoletana e romana Giulietta, una gastronomia e una gelateria artigianale, Frigo. Presidente di Ambasciatori del Gusto, Associazione nata per valorizzare in tutto il mondo l’identità enogastronomica italiana evitando gli sprechi e promuovendo la sostenibilità ambientale, sostiene numerose organizzazioni benefiche, come Telefono Rosa (di cui è Ambasciatrice da febbraio 2018), Ristoranti contro la Fame, FioranoForKids, ActionAid. Il suo impegno è stato premiato da numerosi riconoscimenti: da “Chef Donna dell’Anno” 2018 e “Valorizzazione e Cultura del Made in Italy – Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto”, riconosciutile da FoodCommunity, al Premio LoveItalianLife come “Best Female Italian Chef in Europe 2018”.

 

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