Gisella Fuochi
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Il vino della settimana: Passo delle Mule 2010

Il vino di questa settimana è Passo delle Mule 2010 della casa vinicola Duca di Salaparuta. L’uva che si trasforma in vino è il Nero d’Avola. I vigneti si trovano nella zona di Gela, precisamente nella tenuta di Suor Marchesa in collina. Il terreno è calcareo, le estati sono calde e gli inverni tiepidi come solo in Sicilia può succedere. È intensamente profumato con la dominanza di frutti rossi per chiudere con delle note speziate e di vaniglia. In bocca è equilibrato e i tannini lo sostengono con eleganza.

Sosta qualche mese in botte di rovere e circa 8 mesi in bottiglia. Se lo trattate bene può aspettarvi per un sacco di tempo, ma mai per tutto quello che è già passato per questa cantina. La storia enologica della Sicilia è veramente molto antica e comincia con i Fenici, ma probabilmente furono i primi coloni Greci nell’ottavo secolo a.C. a costruire le basi di una storia così importante per questa isola. Questi introdussero alcune operazioni che per quell’epoca erano veramente nuove, come la coltura ad alberello, la potatura e addirittura la selezione varietale. Quindi siamo di fronte ad una terra dove la viticoltura ha avuto una parte storica importante per lo sviluppo dell’isola stessa.

Facciamo un salto temporale per arrivare al 1800, dove grazie al successo del Marsala, l’economia si sviluppò prevalentemente intorno al commercio del vino. In quegli anni, esattamente nel 1824, Giuseppe Alliata, principe di Villafranca, politico di rango e grande appassionato di vino, cominciò a vinificare le uve provenienti dalla sua tenuta di Casteldaccia. Costituì la prima casa vinicola Corvo vini, dove si produceva un bianco e un rosso con questo nome. Fu uno dei primi esportatori e le sue bottiglie si potevano bere in vari paesi dell’Europa. Nella successione, il figlio Edoardo, prosegue con grandi capacità tanto da trasformare il tutto in una azienda vera e propria.

I viaggi per conoscere altri territori e altre tecniche non sono stati vani. Questo patrimonio fu messo a frutto in tutte le sue peculiarità dal nipote Enrico, Duca di Salapruta, che con i suoi studi all’estero comprese che la diversificazione poteva esprimere al pieno tutte le potenzialita di una zona cosí ricca di materia e al contempo fare dell’azienda, un punto di riferimento. In realta quando si parla di questa casa vinicola, bisognerebbe parlare anche di Florio, oltre che di Corvo e Duca di Salparuta, perchè le storie di queste tre realtà si sono intrecciate e fuse nel corso del tempo, creando quello che è tuttora il gruppo vinicolo più importante della Sicilia. Innovativi, profondamente attaccati alle loro origini, ognuno dei protaganosti di questo percorso ha lasciato un segno indelebile che si ritrova nelle molteplici espressioni dei loro vini. Il Passo delle Mule, mi è piaciuto perché mi ha raccontato che la franchezza di un vino è spesso figlia della conoscenza della storia di chi lo ha prodotto.

Per acquisti: info@duca.store

 

Gisella Fuochi

 

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