Ines Musumeci Greco
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Il Cile a Roma per scoprire mondi non così lontani

Il 4 aprile è stata inaugurata una collettiva all’Ambasciata del Cile a Roma: Ultra_Sur – Arte contemporanea tra Italia e Cile. Visitare le mostre nelle ambasciate o negli Istituti di cultura ha un certo fascino: ci danno la dimensione di quello che succede in determinate aree del mondo, raccontando progetti dedicati alla cultura e alla storia contemporanea del paese di appartenenza.

La collettiva offre una panoramica su vari artisti, quali Gabriel Holzapfel, Ofelia Andrades, Francisco Belarmino & Estefanía Muñoz, Juana Dìaz, Mauricio Garrido, Gabriel Holzapfel, Alexis Mandujano, Pamela Pintus, Orlando Rojas, Nikolas Sato, Carlos Vidal, Francisca Yañez e Pamela Pintus, l’unica italiana, che ha esposto – come guest – il frutto di una recente residenza, veramente intensa, nel paese andino. Pintus racconta un Cile ricco di fermento culturale e di nuovi spazi artistici, molto diversi da come li immaginiamo solitamente.

Gli artisti cileni riprendono l’arte moderna italiana, come Mauricio Garrido nel collage Dante y Virgilio, o si rifanno a quella concettuale, come in Plebiscito 4ª vuelta, Baja, di Gabriel Holzapfel, una croce formata da due matite che richiama sia “il disegno”, sia la sacralità. Nella mostra convivono due realtà diverse, sintesi dello scambio culturale tra il Cile e l’Italia negli ultimi cinque anni. Installazione, fotografia, collage, e pittura, come in Composicion numero 6. Daniela’s Birthday Party, di Ofelia Andrades, un olio lucido dal realismo quasi fotografico. E ritroviamo la fotografia con Alex Mandujano, in Baños turcos, tutta virata in blu, che ritrae invece un momento di relax necessario nel caos della globalizzazione. Un mondo fatto di incastri. E di incastri ci parla Carlos Vidal, con Modular, Serie Modular, Composición Hexagonal II, un’opera composta da moduli tridimensionali.

E cosa penso uscendo dalla mostra? Penso che il tema del viaggio sia un tema fondamentale. E perché gli artisti viaggiano? Perché captano qualcosa, qualcosa che la loro sensibilità li spinge a raggiungere muovendosi. Inoltre, per raccontare il Cile contemporaneo, sono previsti anche dei talk al MACRO, uno dei musei contemporanei della nostra città, il 30 aprile (Gabriel Holpzafel e Pamela Pintus) e il 23 maggio (Mauricio Garrido, Carlos Vidal e Francisca Yañez). Perché altri mondi non sono poi così lontani da noi.

Ultra_Sur – Arte contemporanea tra Italia e Cile. Ambasciata del Cile a Roma. Artisti in mostra: Ofelia Andrades, Francisco Belarmino & Estefanía Muñoz, Juana Dìaz, Mauricio Garrido, Gabriel Holzapfel, Alexis Mandujano, Pamela Pintus, Orlando Rojas, Nikolas Sato, Carlos Vidal, Francisca Yañez.

 

Ines Musumeci Greco

Collezionista d’arte contemporanea, mecenate, ma soprattutto visionaria. Una donna che, in vent’anni, ha saputo trasformare la sua casa nel più importante salotto d’artista italiano. Con la passione e la determinazione che solo chi ha una missione nella vita riesce a perseguire, Ines definisce il suo progetto e il suo coinvolgimento come una lunga, continua gestazione: “Ho cercato la bellezza sempre e con forza, e ho dedicato la mia vita nel sostenere il lavoro degli artisti, perché è quando le loro opere vengono al mondo e nel mondo navigano che prende corpo quella vitalità che rende potente la vita”. Nella sua home gallery, dentro il seicentesco Palazzo Bennicelli del Borromini, si possono ammirare le opere di artisti del calibro di Marina Abramovic, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pascale Marthine Tayou, Chen Zhen, e altri.

 

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