Ines Musumeci Greco
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Galleria Gagosian a Roma: il colore fa da padrone

Qualche giorno fa sono andata a visitare la personale di una grande artista americana: Sea Change di Helen Frankenthaler, da Gagosian. È stato come un tuffo nella storia, come respirare un’aria internazionale in una delle gallerie più famose del mondo. Sea Change è una mostra che apre quella che verrà inaugurata a Palazzo Grimani a Venezia, in occasione della Biennale a maggio, e offre una panoramica interessante sulla ricerca dell’artista tra il 1974 e il 1983, anni in cui Frankenthaler inizia ad immaginare un nuovo percorso per la sua carriera artistica.

Grandi opere, grandi pitture, grandi sensazioni. Eco delle avanguardie newyorkesi e non solo. In Sea Change c’è di più, c’è un forte richiamo all’acqua, come dichiara il titolo: morbide pennellate e opere di un blu molto intenso ci fanno immaginare oceani immensi nei quali immergerci con il corpo e con la mente. Con lo spirito. Opere storiche come Ocean Drive West, del 1974, esposta per la prima volta a Roma.

Tanto colore, una nota fondamentale per uno tra gli alfieri del “Color Field” come Frankenthaler. Cresciuta negli ambienti dell’espressionismo astratto, l’artista sente quest’ultimo in maniera così forte tanto da inventare una nuova tecnica, il soak-stain, che simula l’acquerello, nella risoluzione finale, attraverso i colori a olio. Una rivoluzione per il periodo, una rivoluzione forte che inganna ancora anche noi. Una tecnica che Frankenthaler affina nel giro di pochi anni, come osserviamo in Reflection del 1977, in cui le colorazioni arrivano dall’alto, scendono colando e si dissolvono. Qui, infatti, la considerazione del colore è un’altra.

L’artista, scomparsa nel 2011, è stata tra le protagoniste del “colore come attore” nell’arte contemporanea. Per questo l’ha utilizzato in varie dimensioni, soprattutto per emozionare. Se osserviamo Twilight, del 1980, per esempio è frutto di una grande sovrapposizione che, allo stesso tempo crea spessore e sfumature.

Tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80, dopo essersi trasferita in Connecticut, cambia la sua concezione di “colore”. Entrando in contatto con l’acqua, con il mare, la sua ricerca diventa proprio per questo più profonda. Visitando la mostra abbiamo davanti un passaggio cruciale verso la tridimensione.

Helen Frankenthaler è una tra le artiste più importanti della storia dell’arte contemporanea. Sea Change chiude a luglio, non perdete l’occasione di visitarla!

Sea Change, alla galleria Gagosian, Roma. Artista in mostra: Helen Frankenthaler.

 

Ines Musumeci Greco

Collezionista d’arte contemporanea, mecenate, ma soprattutto visionaria. Una donna che, in vent’anni, ha saputo trasformare la sua casa nel più importante salotto d’artista italiano. Con la passione e la determinazione che solo chi ha una missione nella vita riesce a perseguire, Ines definisce il suo progetto e il suo coinvolgimento come una lunga, continua gestazione: “Ho cercato la bellezza sempre e con forza, e ho dedicato la mia vita nel sostenere il lavoro degli artisti, perché è quando le loro opere vengono al mondo e nel mondo navigano che prende corpo quella vitalità che rende potente la vita”. Nella sua home gallery, dentro il seicentesco Palazzo Bennicelli del Borromini, si possono ammirare le opere di artisti del calibro di Marina Abramovic, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pascale Marthine Tayou, Chen Zhen, e altri.

 

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