Giuseppe Fantasia
3 minuti

Fiumicino: a due passi da Roma le notti da grande bellezza

Divertirsi a Roma è sempre possibile. Ma farlo a Fiumicino, a pochi chilometri dall’omonimo aeroporto e da Ostia, è una piacevole scoperta. C’è un posto magico che in realtà ne racchiude due o forse tre insieme, nascosto a bordo fiume, all’interno dello storico cantiere Nautilus. Quello che è riuscito a creare Daniele Usai, per tutti più amicalmente Lele, assieme ai soci Stefano Loreti e Domenico Stillitano, è un posto “altro” e diverso che è diventato oggi uno dei punti di riferimento del divertimento e della cucina d’autore laziale. Per definirlo al meglio, potremmo usare un termine da lui molto amato, “musabi”, una parola indecifrabile, quella che per i pescatori giapponesi indica una rete di simboli, legami e sentimenti che accompagna la vita di chi affronta il mare aperto. Fili invisibili che si lanciano, si annodano, si accavallano, si slegano e si ritrovano, un po’ come quelli che, intrecciati tra loro, sono andati a formare la sua vita e la sua gavetta.

Prima come cameriere a Ostia, sua città di origine, e poi a Londra come aiuto chef, seguendo il flusso di un’unica originaria passione: cucinare. Lui lo ha fatto e lo continua a fare, ancora più oggi che ha conquistato una stella Michelin, per far star bene gli altri prima che se stesso. Nei suoi piatti, autentiche creazioni, odori e sapori che sentiva da piccolo mixati con altri spesso orientali.

I suoi due ristoranti, il “Quarantunododici” e il “Tino”, fanno parte di un’unica struttura nel cui dehors, soprattutto con la bella stagione, si può mangiare assistendo a un concerto di musica jazz o ballare sotto la luna, fino a tarda notte, con musiche dei migliori dj internazionali. L’importante è la qualità, dall’ambiente alle materie prime utilizzate oltre che, ovviamente, le persone. Usai è speciale e, se visiterete i suoi locali sicuramente diversi ma uniti dallo stesso spirito e professionalità, vi farà sentire ugualmente unici.

Al piano terra, il Quarantudodici e si va dalla colazione alla cena, con un menù che viene proposto in base all’asta del pesce del giorno, da lui accuratamente scelto al mercato e poi trasformato in piatti ben abbinati ai tavoli in legno, ai colori pastello e a quello spazio esterno che affaccia sulla darsena. Salendo al primo piano, invece, entrerete nell’ambiente del Tino che è moderno, elegante e minimalista. Otto tavoli centrali che affacciano su una cucina a vista dove potrete ammirare ogni movimento dello chef e della sua “brigata”, tra sfondi bluette, luci soffuse, oblò, carte nautiche alle pareti, un dining raffinato, ma fortemente local. Scendere per un drink ascoltando della buona musica dopo cena è un piacere che si aggiunge al piacere.

Davanti a voi, avete l’isola dei conigli sospesa tra una riva e l’altra, la Torre di San Michele progettata da Michelangelo Buonarroti, l’Idroscalo e, sulla linea dell’orizzonte, l’oasi e la stele che ricorda il martirio dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini ucciso nel 1975. Se siete stanchi, ci sono delle barche a vela lì davanti messe a disposizione per gli ospiti che vorranno trattenersi la notte, magari prima di aver fatto un trattamento nella SPA super funzionale affacciata sul giardino.

Tutto questo e molto altro ancora è il mondo di Usai, un eterno ragazzo con la continua voglia di scoprire e conoscere, un uomo che ama mettersi in gioco, tanto da chiedere e ottenere di fare uno stage a Le Petit Nice di Gérarld Passédat, chef da tre stelle Michelin, per imparare ancora di più.

Come scrive Anthony Bourdain, suo autore preferito, la vita di un cuoco “è sempre stata una lunga storia d’amore, con momenti sia sublimi sia ridicoli, ma al pari di una storia d’amore, ripensando al passato si ricordano meglio i momenti più felici. Le cose che ti hanno attirato all’inizio e che ti hanno spinto a tornare per averne ancora”.

Il Tino e Quarantunododici di Daniele Usai, Via Monte Cadria, 127 Fiumicino, Roma. Telefono: 065622778.

 

Giuseppe Fantasia

Laureato in Giurisprudenza, è giornalista dal 2007, prima in tv (Sky) e adesso sul cartaceo (Il Foglio) e l'online (HuffPost Italia e Marie Claire). Si occupa di libri, arte e spettacolo. Vive a Roma ed è facile incontrarlo nelle cene e feste più glam, ma se siete dei veri nottambuli, ogni venerdì notte lo trovate su Rai Uno, ospite fisso della trasmissione "MilleeunLibro- Scrittori in tv": "Portatemi ad una bella festa e ve ne sarò grato, ma anche ad un festival del cinema o letterario, ad una mostra, fatemi incontrare un personaggio interessante e mai banale. Poi non preoccupatevi, sarò io a raccontarvi il tutto a mio modo, sperando di incuriosirvi ed entusiasmarvi come mi succede ogni volta. Basta solo mettervi comodi ed iniziare a leggere".

 

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