Vera Risi
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Blumberg allo Spin Time Labs: l’ethos dell’improvvisazione

È una delle voci contemporanee più seducenti del panorama britannico. Il suo sound rarefatto, le atmosfere ricercate, la voce carezzevole, ammaliano fin dai primi ascolti. Parliamo del musicista e compositore inglese Daniel Blumberg che, lunedì 18 marzo, terrà un concerto presso l’Auditorium Spin Time Labs, un luogo straordinario di incontri artistici ed umani.

Il suo album di debutto, Minus, è uscito nel maggio 2018 sotto l’etichetta Mute. Ma non è certo un artista alle prime armi. Il suo primo contratto con un’etichetta lo firma quando va ancora a scuola. Forma una band in età adolescenziale e inizia a collaborare con artisti del calibro di David Berman, Lambchop e Neil Michael Hagerty dei Royal Trux. Ma è soprattutto intorno al Café Oto del distretto di Dalston, a Londra, che si forma musicalmente, un locale di sperimentazione dove gli artisti improvvisano spaziando dal folk al rock, dal jazz all’elettronica. Qui Blumberg trascorre circa cinque anni, al fianco di artisti come il violinista Billy Steiger, il contrabbassista Tom Wheatley, il sassofonista Seymour Wright, il violoncellista Ute Kanngiesser e il chitarrista Ross Lambert.

La musica sembra essere per lui un’esperienza totalizzante, che lo forgia e lo illumina lungo un percorso di esplorazioni e incontri creativi. Il suo sound non nasconde il travaglio interiore, alimentato da una vita emotivamente molto turbolenta e instabile, che lo conduce persino a confrontarsi con la malattia mentale. Ma ne esce più forte, con un album che registra dal vivo in soli cinque giorni durante il suo soggiorno, in solitaria, nel Galles e che sposa l’ethos dell’improvvisazione con il più crudo songwriting emotivo. Il risultato è un lavoro profondo, in cui l’ascoltatore si immerge in sonorità diluite da una sensibilità rara, dilatate lungo percorsi esplorativi di sommo incanto. Tutto sembra abbandonarsi a una sperimentazione improvvisata, di cui Blumberg ha grande esperienza, ma dietro si nasconde una grande capacità compositiva, declinata da un talento straordinario per la melodia. 

L’ Auditorium Spin Time Labs è un vero cantiere di rigenerazione urbana, nato dal recupero di un ex stabile dell’Inpdap in abbandono, che si trasforma in rinascita culturale e rinnovamento artistico. Occupato e recuperato nel 2013, l’edificio diventa la casa di centinaia di persone bisognose, ma anche la sede di un centro polifunzionale con molteplici ambienti: un bellissimo auditorium per concerti di qualità e presentazioni di libri, due sale concerti più piccole, un’osteria che propone cucina popolare, un birrificio, un teatro e persino una falegnameria dove vengono costruiti gli elementi di arredo dello Spin Time, insomma un laboratorio creativo. E se c’era bisogno di dimostrare che la cultura e l’arte possono aiutare a recuperare luoghi e persone abbandonati, lo Spin Time Labs ne è la prova evidente. 

Daniel Blumberg, lunedì 18 marzo all’Auditorium Spin Time Labs, Via Statilia n° 15/Via di S. Croce in Gerusalemme n° 55, Roma. Informazioni: unpluggedinmonti.com

 

Vera Risi

La laurea in Scienze Politiche con 110 e lode le apre le porte per un Master in Marketing del terziario avanzato presso Unioncamere. Intanto scrive di musica, arte, tendenze e fermenti culturali sulle più prestigiose testate nazionali: D di Repubblica, Glamour, Cosmopolitan, Fit For Fun, Kult, Il Fatto Quotidiano, l'Unità, e la rivista internazionale Time Out. Diventa poi direttore esecutivo del web magazine Bazar, co-edito da La Stampa e Rai Eri. Per l'Università Lumsa è cultore della materia in Strumenti e Strategia della Comunicazione d'Impresa e responsabile dello Student Placement per il Master in Marketing e Organizzazione degli Eventi. Docente a contratto per la cattedra di Teorie e Tecniche del linguaggio giornalistico presso la Luiss, scrive tre saggi sulla comunicazione (Audino Editore e da Rai Eri). E' autrice di un romanzo arrivato finalista al premio letterario Città di Assisi 2013 mentre, per amore dell'arte e della natura, diventa guida turistica e costruisce percorsi inconsueti dei boschi del Lazio e trekking all'insegna dell'esplorazione e dello storytelling.

 

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