Gisella Fuochi
2 minuti

Beatnik è un vino da conquistare per l’assoluta rottura degli schemi

Questo vino per me, ha un sapore di quelli che non si dimenticano, quello della scoperta. Passando tra gli scaffali, gli occhi mi caddero su questo nome: Beatnik. Ammetto di essere andata a cercare il significato e nel mentre non vedevo l’ora di aprirlo.

Fu un giornalista americano alla fine degli anni ‘50 a crearlo con l’unione di Beats e Sputnik, il satellite sovietico. Voleva, con un unica parola, denigrare i membri di quella generazione che erano distanti dai dettami della società americana e allo stesso tempo, condannare la loro vicinanza alle idee comuniste. Erano ribelli e anticonformisti, credevano nella rivoluzione sessuale e cercavano la loro interiorità attraverso tutto quello che non era “rispettabile”.  Quando misi il vino nel bicchiere, tutto sublimava quel significato. Un Trebbiano toscano in purezza fuori da qualsiasi canone. Totalmente irrispettoso delle tradizioni. Che sensazione di libertà!

Il colore oro, i profumi intensi di frutta tropicale e quel filo balsamico. Agricola La Svolta, Lastra a Signa. Telefonai. Dovevo assolutamente conoscere questo “rivoluzionario”.  Ci incontrammo, perché  volevo quell’etichetta tra le mie, e Niccoló era ed è la persona  più somigliante al proprio vino. Senza fronzoli, in mezzo alle sue vigne di più di 40 anni e con una cantina spartana. Insomma un vignaiolo convinto delle sue scelte e delle sua svolte.

Bevvi di nuovo con lui questo bianco, bianco per modo di dire, e capii che la conoscenza della propria terra, la macerazione sulle bucce e l‘affinamento in cemento avevano dato corpo all’idea dì naturalità e sorpresa che aveva nella sua testa. Direi di più, come se  tutto il significato del nome così attrattivo nell’etichetta, si trasformasse nella realtà di tanti aspetti mai catalogati. Ovviamente non mi fermai a quello, e assaggiai anche il suo rosé, Habibi, provando altrettante sensazioni. Ultimamente i vini biodinamici stanno prendendo molto campo sulle tavole e nei bicchieri, ma la vera sfida, è quella di non appiattirsi sui luoghi comuni che li rendono riconoscibili già all’olfatto. Beatnik è un vino da conquistare per l’assoluta rottura degli schemi che porta dentro quella bottiglia, facendo diventare noi stessi, i veri combattenti contro i sapori scontati.

Acquistatelo on line, direttamente a casa vostra: info@agricolalasvolta.it

 

Gisella Fuochi

 

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