Eugenia Romanelli
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Babù, un locale mai visto a Roma

Un locale che a Roma mancava. Un luogo-non-luogo, un bar, un crocevia di incontri, un co-working, un baby-parking, e poi feste, meeting, presentazioni e tavole rotonde.

Babù nasce al femminile, dall’idea di una giovane donna, architetto e mamma: “Un luogo in cui sentirsi sempre se stessi, come persona, come genitore e come professionista – spiega l’architetta. Un luogo in cui i piccoli e grandi si sentano ognuno nel proprio elemento ma dove anche l’esercizio della professione abbia il suo spazio. Immaginavo un angolo di tranquillità in cui sentirsi in armonia e a proprio agio in qualsiasi momento. Dove incontrare persone, dove rilassarsi mentre i piccoli giocano, magari pranzando o bevendo un thè o prendendo un aperitivo con le amiche e in cui poter svolgere parte del proprio lavoro”.

E così è stato. Oggi Babù è davvero un nuovo modo di vivere la città, un punto di riferimento per il quartiere e non solo. Con una caffetteria aperta 6 giorni su 7, e parliamo di colazioni vere, fatte in casa e da assaporare lentamente, magari lavorando col computer o leggendo un libro: biscotti, torte della nonna, dolcetti, o semplicemente pane burro e marmellata.

Da metà pomeriggio invece scatta la merenda per i bambini, con spazi dedicati e laboratori didattici, e aperitivi per mamme e padri, con -ovviamente- amici al seguito per godersela in pace.

La domenica non manca il family brunch ma comunque ogni giorno Babù promette quella calma per “stare”, sentirsi dentro a qualunque attività si preferisca o si debba svolgere, dal gioco coi propri figli, alle riunioni di lavoro, a un tu-per-tu col computer, fino alla socializzazione e agli incontri a tema (genitorialità, yoga, narrativa, alimentazione, cinema, etc).

Finalmente un posto internazionale a Roma!

Info: http://ba-bu.it/

 

Eugenia Romanelli

Segno zodiacale Pesci, vino preferito Ronco delle Mele, vive a Roma. Irriverente, eccentrica, informale, si ispira al maître à penser Anais Nin. Buddista Nichiren, la sua gioia è l’allenamento costante nell’arte di vivere, e la sua palestra privata sono la sua famiglia e le relazioni multiple e complesse che accendono le sue giornate. Dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto il magazine Bazarweb.info coedito da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano "SmarTime", creato il canale Ansa Viaggi, attualmente scrive per Vanity Fair, è blogger per L'Espresso e Il Fatto Quotidiano, ed è autore Treccani. Tra le docenze, a Roma ha insegnato giornalismo, scrittura creativa e new media a La Sapienza, all’Accademia d'Arte Dramatica Silvio D'Amico e alla Luiss Guido carli, fondando il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams; a Firenze ha insegnato business writing alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e all'Università di Firenze ha direttore del laboratorio “Advanced Communication” (progetto Nemech); per l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi di aggiornalemnto sul tema della privacy. Come Amministratore Unico dell'agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come "Migliore impresa creativa", ha vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l'innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell'anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d'arte contemporanea digitale italiana. Tra le sue pubblicazioni, saggi e romanzi con Giunti, Rizzoli, DeA, Rai Eri, etc. Nel team TGH è entrata grazie alla passione per i viaggi: anche per lei viaggiare è la forma più profonda di conoscenza della vita e la via più diretta al contatto autentico con le proprie emozioni. Creatrice del TGH Pink Shot, il suo obiettivo segreto è alzare la temperatura emotiva di tutto il progetto.

 

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