Ines Musumeci Greco
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Au-delà alla The Gallery Apart di Ostiense

Au-delà è il titolo della personale di Marco Strappato alla The Gallery Apart, una galleria d’arte contemporanea di Ostiense. Fotografia, scultura, installazioni. Tutto, qui, è qualcos’altro, è al di là. È “Over yonder”, per citare il titolo di un’altra sua mostra di qualche anno fa nella stessa galleria. 

Marco Strappato è un giovane artista, classe 1982, che sta sviluppando un linguaggio retrospettivo rispetto alla storia dell’arte moderna, rimandando chiaramente ad artisti quali Bonalumi o Castellani. La ricerca sull’immagine è assoluta nel suo percorso. E, se nella prima parte della personale l’“idea-immagine” è fondamentale, nella seconda questa è più declinata al paesaggio come luogo di riflessione, con un approccio tecnico molto raffinato. In particolare, ciò si nota nelle opere che ripropongono l’immaginario di Ghirri, ingrandite con un macchinario ad alta definizione che permette di incidere il legno, cosa che le rende monocromatiche, “stampate” su grandi tavole. 

Nei suoi periodi di ricerca all’estero, Strappato ha raccolto diversi stimoli. Au-delà sembra essere animata da questo filo conduttore, quasi una dichiarazione, un punto di arrivo. Non è un caso che abbia scelto Ghirri e le immagini del mare. Oltre al grande fotografo, nella mostra c’è anche una città molto cara all’artista in quanto marchigiano, cioè Ancona.

La personale “riafferma” quello da cui il giovane fotografo è partito: qualcosa di spirituale. Per la prima volta, Strappato ci fa vedere un suo autoritratto, che sembra rimandare alla metafisica, a De Chirico. Tuttavia, nulla è descrittivo o didascalico. Tutto è, invece, narrato principalmente attraverso paesaggi noti, comuni, ma che rimandano ad altri luoghi. Dimensioni che si mostrano così come sono per catturare l’attenzione e trascinare in altri spazi. L’artista richiama continuamente a sé, attraverso varie modalità, al fine di descrivere l’evoluzione della sua ricerca. Si percepisce, tra le sale della galleria, una linea di pensiero unitaria.

Qualcuno l’ha definita una mostra monocromatica, ma sarebbe più adatto parlare di una mostra composta quasi da una grande opera in più parti. Inoltre, per la prima volta l’artista “nasconde” la tecnologia che mette in scena. E questo sembra essere il grande passo di Strappato in Au-delà. 

Se vi va di approfondire il lavoro di un giovane artista in un quartiere contemporaneo come Ostiense passate da The Gallery Apart. Lì verrete sicuramente rapiti anche dalla bellezza degli ex- Mercati Generali

Au-delà, The Gallery Apart. 

Artista in mostra: Marco Strappato.

 

Ines Musumeci Greco

Collezionista d’arte contemporanea, mecenate, ma soprattutto visionaria. Una donna che, in vent’anni, ha saputo trasformare la sua casa nel più importante salotto d’artista italiano. Con la passione e la determinazione che solo chi ha una missione nella vita riesce a perseguire, Ines definisce il suo progetto e il suo coinvolgimento come una lunga, continua gestazione: “Ho cercato la bellezza sempre e con forza, e ho dedicato la mia vita nel sostenere il lavoro degli artisti, perché è quando le loro opere vengono al mondo e nel mondo navigano che prende corpo quella vitalità che rende potente la vita”. Nella sua home gallery, dentro il seicentesco Palazzo Bennicelli del Borromini, si possono ammirare le opere di artisti del calibro di Marina Abramovic, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pascale Marthine Tayou, Chen Zhen, e altri.

 

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