Valentina Cuppone
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Alice danza nella tana dei Momix

“Sovvertire la nostra percezione del mondo, aprirsi all’impossibile”. Per Moses Pendleton e i suoi Momix niente è come sembra. Tutto cambia, si trasforma, intuizioni di una fisicità mutevole in un mondo fantastico e immaginifico. L’io che perde i confini del proprio corpo, diventa altro, immagina di essere fuori da sé, soggetto e oggetto di continue e surreali metamorfosi.

Sembra promettere questo il nuovo spettacolo della compagnia di danza contemporanea statunitense Momix. Il gruppo di ballerini illusionisti e acrobati, fondato e diretto da Moses Pendleton, costruisce sogni, realizza mondi inaspettati popolati da personaggi straordinari.

Dal 20 febbraio, e fino al 3 marzo, al Teatro Olimpico di Roma in Piazza Gentile da Fabriano, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana per la nona edizione del Festival Internazionale di Danza 2019, andrà in scena Alice e il suo mondo sognante.

Primo atto: Nella tana del coniglio. Secondo atto: Oltre lo specchio. Due ore di illusioni e confusioni ottiche, dove tutto quello che sembra essere non è. Il mondo di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol è il filo conduttore e narrativo delle visioni di Pendleton. Cosa di più stuzzicante, infatti, se non ispirarsi al racconto che da 150 anni affascina grandi e piccoli? Ecco così che la bambina inghiottita nella tana di Momix, avvolta da un’atmosfera surreale fatta di costumi, giochi di luce e oggetti di scena, incontrerà il Bianconiglio, il Cappellaio Matto e l’immancabile Regina di Cuori.

Personaggi estrosi e fantastici in un mix di sperimentazione tecnologica, acrobazie, cultura popolare e tante altre suggestioni diverse messe in scena per condurci in un viaggio fantastico immaginando un mondo dove tutto sembra essere possibile. Grazie anche ad una buona dose di sana follia.

In occasione dell’allestimento, dal 21 febbraio, al piano superiore del teatro, verrà organizzata una mostra per rendere omaggio a un artista visionario legato dagli anni ’60 alla Filarmonica Romana e al Teatro Olimpico. Protagonista assoluto sarà l’anima del coreografo Lindsay Kemp e la scoperta del paese delle meraviglie della sua personalissima Alice.

Per info consultare il sito del Teatro Olimpico di Roma.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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