Valentina Cuppone
2 minuti

A Roma si festeggia il gioco

Sabato 25 Maggio tutti a Piazza Testaccio, dalle 9 alle 18:00, per giocare. Sì, avete capito bene. Giocare. Bambini, genitori, single, nonni. Proprio tutti. Per rendere omaggio a una delle attività più belle che le persone dovrebbero essere in grado di svolgere. Perché giocando si impara, ci si rilassa, ci si diverte, si fa amicizia, conoscenza. Un’attività completa, che è formazione, distrazione nell’accezione positiva del termine, collante tra persone. Un diritto. Ed è una cosa seria.

Tanto seria che, nella Convenzione dell’ONU dei diritti dell’infanzia del 1989, l’articolo 31 sancisce proprio il diritto al gioco. Perché il gioco è un’esperienza cognitiva, sociale, fatta di condivisione, regole, divertimento e scoperte meravigliose.

Così viene istituita la Giornata Internazionale del gioco, che convenzionalmente si festeggia il 28 maggio. Quest’anno a Roma però si anticipa di qualche giorno, per dare la possibilità ai genitori lavoratori di portare i propri figli a vivere un’esperienza unica in una delle piazze più belle della Città Eterna.

Sabato sarà una giornata dedicata al gioco, alle letture, ai laboratori teatrali e tanto altro ancora, per ricordare e ricordarci sempre che tutelare la crescita dei più piccoli significa rispettare i loro diritti e concedergli le giuste occasioni e i necessari strumenti.

Piazza Trastevere diventa un parco giochi all’aperto, in cui si alterneranno iniziative di ogni tipo. Dai giochi di carte e di società, alla lavorazione di pasta di sale e collage, alle narrazioni di storie in lingua inglese, fino a letture e realizzazioni di ritratti.

Insomma un’intera giornata all’insegna del divertimento, per ricordare sempre che lo svago è sviluppo delle relazioni, dell’emotività, dell’apprendimento dei più piccoli. E perché no, anche dei più grandi. Perché a volte ritrovare il Peter Pan che è celato dentro ognuno di noi potrebbe essere un’impresa eccezionale.

World Play Day, Giornata Mondiale del Gioco. Sabato 25 Maggio Dalle ore 9 alle ore 18, Piazza Testaccio, Roma. Per info consulta la pagina dell’evento.

Per la foto.

 

Valentina Cuppone

Classe 1982, dopo una laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Comunicazione della cultura e dello spettacolo con una tesi sull’ibridazione dei linguaggi e sull’intermedialità nello spettacolo MDLSX di Motus, un assolo di Silvia Calderoni, ispirato al premio Pulitzer 2013 Middlesex di Jeffrey Eugenides, sulla costruzione dell’identità. Ha lavorato come supporto al segretario di redazione del “Giornale di Sicilia” scrivendo articoli per il ciclo “Eccellenze di Sicilia”, mirando a valorizzare ciò che di bello e positivo offre e si può costruire nella sua isola. Per coniugare i suoi interessi umanistici con i linguaggi e l’innovazione digitale, ha collaborazione con il quotidiano online ildigitale.it.

 

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