Loredana Tartaglia
1 minuto

A cena da Gallura di Gianni Schirru

Basta prenotare un tavolo nel giardino pensile per salire su un ottovolante di sapori marinari. Brividi, emozioni e turbamenti compresi. Completamente rinnovato a marzo 2019, il ristorante Gallura nel cuore dei Parioli di Gianni Schirru e di sua moglie Dorina è certamente da annoverare nelle agende gourmet di chi cerca una location chic quanto basta e specialità di mare come l’aragosta alla catalana che pescata dal grande acquario all’entrata, viene cotta dinanzi agli occhi dei clienti nella cucina a vista.

La dritta è riservare la piccola saletta per cene private tra candide tovaglie, tendaggi e complementi d’arredo sofisticati e poi cominciare la degustazione di ostriche tra fiumi di champagne, compresa “L’Emeraude a Mosca”, servita con una granita di Moscow Mule che seduce le papille gustative. E se Gianni Schirru non è un nuovo alla ristorazione visto che è già proprietario di altri locali tra i quali L’Ostrica lungo la strada Tuscolana verso i Castelli Romani, il suo Gallura acquistato qualche anno fa ma trasformato solo recentemente, vede ora l’ingresso nella brigata di cucina di Gianmarco Frasassi.

Ma tra le novità da registrare c’è la tecnologia blockchain, la stessa alla base del bitcoin finanziario per intenderci, attraverso la quale tracciare il percorso di un piatto. Verificandone tutti i passaggi e monitorando la filiera. Sicurezza e trasparenza alimentare arrivano anche a tavola.

Gallura, Via Giovanni Antonelli 2, Roma. Tel. 06.8072971.

Credits photo: Silvio Tamberi

 

Loredana Tartaglia

 

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